
La SFL (Swiss Football League) non ha concesso all'AC Bellinzona la licenza di Challenge League per la prossima stagione. Le ragioni "finanziarie e giuridiche" che non hanno permesso ai granata di ricevere la licenza in prima istanza sono attribuibili, sembrerebbe, alla posizione non chiara di Pablo Bentancur. Lui, infatti, non è ufficialmente il proprietario della squadra della capitale ticinese -ruolo che ricopre il figlio Pablito Bentancur- e la SFL chiederebbe chiarezza in tal senso.
Stasera a Ticinonews Sport Gabriele Gilardi, amministratore unico dell'ACB 1904 SA, ha parlato della situazione traballante del Bellinzona: "La carta canta, non me l’aspettavo. Il Bellinzona in un paio d’anni ha centrato una promozione da quando sono arrivato. Non ci sono state diffide da parte della Federazione nei confronti del Bellinzona né richieste di delucidazioni; pertanto, non posso rilasciare clamorose dichiarazioni come taluni della Commissione" tuona Gilardi. "Lavoriamo e chiariamo e poi vedremo alla fine. Parlerò al presidente della Commissione. La procedura di ricorso lo prevede. Non è la prima licenza che ottengo, tutto quanto riportato nella decisione negativa non è mai stata notificata a Bellinzona e non sono mai state chieste informazioni o delucidazioni. Non è mai arrivata una diffida nei nostri confronti.” ricorda l'amministratore unico del Bellinzona.

“Una squadra sportiva e una società anonima in generale paga i suoi impegni con ricavi oppure con presiti, finanziamenti e donazioni." ribadisce l'amministratore unico dei granata. "Questo non è un tema di dominio pubblico: carta canta e il tribunale farà il suo corso. Prendo atto delle dichiarazioni altrui, io mi impegno ogni giorno per il bene dell’ACB. Sono a disposizione come sempre e con la buona fede degli atti che produciamo risponderemo. Rispetto all’anno scorso, dove il Bellinzona ha potuto partecipare al campionato di Challenge League grazie alla licenza e alla promozione ottenuta sul campo non è cambiato nulla. Posso dire tranquillamente che la situazione è migliorata: l’organizzazione della società, i giocatori e i risultati. Abbiamo avuto un buco nero di risultati, ma non ci si poteva aspettare delle motivazioni tali senza un preavviso, senza un diritto di essere sentito, senza una richiesta di informazioni che qualunque persona in Svizzera si potrebbe aspettare. Su tutti questi regolamenti non posso esprimermi, sono parte in causa e vedremo dopo il 26 di maggio il risultato", conclude Gabriele Gilardi.

