
L'Ambrì ieri è tornato ad avere un futuro. L'assemblea straordinaria degli azionisti riunita a Giornico con oltre 800 presenti ha infatti deciso di coprire il deficit di 3.7 milioni di franchi - diventati 1.7 grazie a delle donazioni - e a rilanciare la squadra e la società in vista della stagione prossima. L'Ambrì festeggerà i 75 anni nel 2012. E per arrivarci in salute ha varato un vero e proprio piano di salvataggio. Vediamolo. Misure congiunturali Raccolta fondi con mailing mirati, flyer a tutti i fuochi con polizza, richiesta condono parziale o totale ai creditori, come già avvenuto con la Società Elettrica Sopracenerina (SES) - e misure strutturali per incrementare le entrate ordinarie (verranno alzate del dieci per cento le tariffe di tessere e biglietti, dovranno aumentare dal 10 al 25 per cento gli introiti provenienti da buvette e gastronomia, nonché dagli eventi, dallo sponsoring e dal merchandising). E infine si punta su una crescita del pubblico (tornare ad una media di 4 mila spettatori a partita). Le misure a lungo termine Rristrutturazione del capitale azionario e, soprattutto, la costruzione di una nuova Valascia entro i prossimi sei anni, con zone riservate ai VIP, ristoranti, negozi e parcheggio.Nuovo CdA L'assemblea generale ordinaria degli azionisti è prevista per il 31 luglio: verranno proposti di sicuro due nuovi membri per il CdA, Franco Lazzarotto e Davide Chessa. E al posto del neo consigliere di stato leghista Norman Gobbi, come scrive il CdT, si dice che potrebbe sedersi l'ex ministro liberale Gabriele Gendotti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

