
Oltre a quello di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid, i tifosi dei 'Blancos' hanno potuto assistere anche a un altro rientro, decisamente meno gradito: quello del figlio Luca tra i pali.
Dopo il debutto non certo esaltante con il Villarreal, al termine della scorsa stagione, ieri il portiere classe 1998 è stato schierato titolare contro l’Huesca, l’ultima in classifica, vista l’indisponibilità di Courtois e un Navas tornato tardi dalla pausa per le nazionali. Esperimento fallito, hanno impietosamente chiosato i quotidiani sportivi spagnoli, AS in testa. Nella risicata vittoria per 3-2, infatti, il malcapitato Luca è apparso colpevole nella seconda marcatura degli ospiti e per i commentatori di AS la sua presenza tra i pali del Real è sembrata un atto di nepotismo bello e buono.
Sui social i tifosi si sono scatenati, bersagliando il giovane Zidane. "Non va bene neanche per la porta dell’Atletico B”, ha twittato qualcuno, con più di qualche riferimento al fatto che l’altro figlio di Zidane, Enzo, al momento gioca con il Club de Fútbol Rayo Majadahonda, un’altra squadra di Madrid che milita in seconda divisione.
L'avventura al Bernabeu del 20enne sembrerebbe però destinata a concludersi al più tardi a fine stagione. Il suo contratto con i Blancos andrà a scadenza nel prossimo giugno e in Spagna sono abbastanza certi che papà Zinedine non spinga per il rinnovo del contratto di suo figlio. Per lui si prospetta un futuro in Svizzera, sulle orme del fratello Enzo (di proprietà del Losanna, ndr).
A lui si sarebbe infatti interessato il Basilea, alla ricerca di un portiere da affiancare a Jonas Omlin.
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