
In occasione dell'incontro di Alex Fontana al Casinó di Lugano con i suoi sponsor e tifosi, abbiamo incontrato Patrick Louis, amministratore delegato del Team Lotus per tracciare un bilancio stagionale del pilota ticinese.
Grande esperienza nel mondo dei motori per il lussemburghese al quale chiediamo a bruciapelo un paragone con un pilota del passato che sia il piú possibile simile a Alex Fontana:
"Alain Prost, il pilota tipo professore che ragiona tantissimo. Non il migliore in qualifica, ma quello che ragiona meglio in gara. É il suo ritratto di questa stagione. Studia nei primi 3 giri poi inizia a guadagnare sia in termini di tempi che di eventuali posizioni in classifica".
Tracciamo un bilancio della stagione di Alex Fontana.
"Il 2013 è stato un anno di apprendistato. Il campionato GP3 è una bella serie, ma ai piloti manca ovviamente tempo da trascorrere in pista, poche le possibilità di girare per questione di costi. Pertanto aspettarsi già in questa stagione grandi risultati sarebbe stato chiedere troppo. Alex ha dimostrato le sue qualità, per il futuro abbiamo individuato i suoi punti deboli, e a tal proposito abbiamo preso Alfredo Somaschini (già manager di Davide Valsecchi ndr) per seguirlo anche e soprattutto dal punto di vista mentale. Con Somaschini voglio lavorare anche sull'aggressività sportiva, visto che sull'intelligenza e la gestione di gara siamo a buon punto. Nel testo con la vettura di Formula 1 al Paul Ricard abbiamo visto che le qualità ci sono, la velocità innanzitutto, manca ancora un pó la gestione gara appunto, e piú costanza in prova, sia per quanto riguarda le libere che le qualifiche. Per l'anno prossimo dobbiamo fare con lui un salto qualitativo abbastanza grande e per questo dovremo scegliere bene la scuderia. Sono molto contento delle prove svolte poche settimane fa ad Abu-Dhabi dove ho visto un miglioramento di Alex maggiormente esponenziale in quei 3 giorni che in tutta la stagione".
Lei parlava di pochi test in pista, un problema che permane nel mondo dei motori.
"Ovviamente, il fatto di diminuire i test in pista è stato fatto per favorire le squadre e tenere quindi i costi bassi. Non bisogna dimenticare che una stagione GP3 costa 750.000,00 €, con i test come si faceva in passato saliremmo a minimo 900.000,00 € se non di piú. Un prezzo troppo alto per la categoria. Con la FIA stiamo vedendo se possibile ridurre questi costi, e questo a tutto vantaggio dei giovani piloti per permettergli di crescere".
La GP3 è una categoria affollata, dove talvolta l'incidente rovina il weekend dei piloti senza che questi ne abbiano colpa.
"L'incidente è un fatto naturale in una gara di automobilismo. I giovani piloti sono piú aggressivi, vedono un buco e ci si infilano per guadagnare posizioni. Piú che altro bisognerebbe imparare a gestire la gara. Alex, come dicevamo prima, a dimostrato di essere veloce ma entra nel weekend di competizione come un diesel. Noi vorremmo per la prossima stagione svegliare le sue qualità e di sviluppare anche la sua giusta aggressività già dai primi giri delle libere. Da qui imparare a qualificarsi meglio. In GP3 la posizione in griglia è molto importante se parti nei primi 3 dello schieramento capisci anche tu che le tue chances aumentano e diminuisce il rischio d'incidente. Se inoltre parti ad esempio intorno alla decima posizione diventa difficile dimostrare poi qualcosa la domenica".
Questa sera a Fuorigioco news, ore 18,45, l'intervista a Patrick Louis e Alex Fontana
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