
Il diciannovenne pilota ticinese Alex Fontana, laureatosi la scorsa stagione campione dell’European F3 Open, correrà nel 2012 nel Campionato FIA di Formula 2. L’annuncio è stato dato questa sera a Cadro alla presenza di numerosi appassionati e tifosi del giovane pilota elvetico. Per l’occasione è stata presentata in anteprima anche la Williams JPH1B che Alex Fontana porterà in pista dai primi – ed unici – test collettivi ufficiali previsti a Silverstone il prossimo 28 marzo. La vettura, che è stata progettata dal team di tecnici che fa capo allo storico progettista della Williams F1 Patrick Head, dispone di un motore Audi turbo 1.8 che supera, grazie all’overboost, i 500 CV di potenza. Altre particolarità tecniche della monoposto sono l’ala anteriore regolabile ed i freni in carbonio. Il giovane pilota elvetico aveva già avuto modo di “assaggiare” la Williams di Formula 2 in occasione dei test ufficiali di fine stagione disputati a Barcellona, occasione nella quale aveva pienamente convinto stabilendo il 7° miglior tempo nel primo giorno ed il 4° posto nel secondo.Il campionato, che prenderà il via a Silverstone il prossimo 14-15 aprile prevede 8 doppi appuntamenti, e farà tappa in Portogallo (Portimao), Germania (Nurburgring), Belgio (Spa-Francorchamps), nuovamente Inghilterra (Brands Hatch), Francia (Paul Ricard), Ungheria (Hungaroring), per concludersi in Italia, a Monza, il 29 e 30 settembre.Alex Fontana: “In questi ultimi mesi ho avuto molti contatti con i principali team di GP3 ed alcune squadre di World Series oltre che con la Mercedes, grazie alla quale ho avuto modo di provare in Spagna la vettura DTM. Nel contempo però si sono intensificati e rafforzati i rapporti con l’Inghilterra, soprattutto dopo i positivi test che ho disputato con la Williams di Formula 2 in dicembre a Barcellona. La macchina mi è subito piaciuta moltissimo, è parecchio più impegnativa sia della GP3, sia della Formula 3 che ho guidato la scorsa stagione. Mi é piaciuto molto anche l’ambiente, l’aria che si respira ed il notevole interesse che la Formula 2 suscita oltremanica. Non dimentichiamo che l’Inghilterra, paese nel quale la categoria è rinata, è la culla dei principali team di Formula 1. Il passaggio in questa categoria è quindi stato per me quasi automatico, grazie anche e soprattutto ai numerosissimi sponsor, in gran parte locali, che mi hanno seguito in questa avventura.In questa fase prestagione è molto difficile pronosticare quanto sarà possibile raggiungere in termini di risultati. Molto dipenderà da quanti piloti con esperienza si riproporranno al via della serie Certo, più si sale di categoria, più tutto diventa difficile. Penso però che le premesse per far bene ci siano tutte. Tutto il mio staff ha lavorato moltissimo in questi mesi per concretizzare l’obiettivo della Formula 2. E’ un’occasione che non vogliamo lasciarci sfuggire. Cercherò di portare la macchina il più avanti possibile da subito, pensando a correre gara per gara come ho sempre fatto anche la scorsa stagione.” Un po’ di storiaLa “prima era” della Formula 2 inizia nel 1945 (anno in cui viene ufficializzata dalla FIA), ma il suo periodo d’oro con il riconoscimento a Campionato Europeo di Formula 2 spazia dal 1967 al 1984. In quegli anni la Formula 2 ha lanciato grandi piloti del passato tra cui Jacky Ickx, Jean Pierre Beltoise, Clay Regazzoni, Ronnie Peterson, Mike Hailwood, Jean Pierre Jarier, Patrick Depailler, Jacques Laffite e René Arnoux, tutti laureatesi campioni ed approdati in Formula 1.Nel 1985 per esigenze politiche e per lasciare più spazio alla categoria regina, la Formula 2 venne sostituita dapprima dalla Formula 3000 ed in seguito dalla GP2.Dal 2009 la Formula 2 è rinata per volere della FIA con lo scopo di creare una categoria propedeutica che potesse garantire con costi accessibili l’avvicinamento alla Formula 1.
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