
Citando un antico quanto conosciuto detto, “il campanile è ritornato al centro del villaggio” domenica, in occasione delle Grand Finals 2008 della Bridgestone-Cup. Dopo alcuni mesi avari di successi (le ultime vittorie in una gara di peso per i colori ticinesi erano state colte lo scorso mese di maggio a Mirecourt da Ivan Rechsteiner nella Mini e Alex Fontana in KF2) i kartisti di casa nostra hanno messo nuovamente in riga la concorrenza interrompendo un digiuno che durava da ben 4 mesi grazie ai successi di Alex Fontana in KF2, Andrea di Pietro nella Super Mini e Luana Krattiger nella Mini Rok. Una tripletta storica che riconsegna al Canton Ticino la leadership indiscussa a livello kartistico nazionale ma non solo e una conferma che i giovani stanno crescendo e saranno presto in grado di raccogliere l’eredità del sedicenne luganese, destinato prima o poi a passare definitivamente – si spera - nel mondo delle corse automobilistiche. Fontana ha dominato in lungo e in largo queste Grand Finals 2008, gara valida quale ultima prova del campionato - vincendo tutto quanto c’era da vincere. Atteso ad una corsa al risparmio (al luganese sarebbe infatti bastato un quarto posto per fare suo il titolo di Campione 2008), Fontana è andato invece all’attacco a partire dai tempi cronometrati (pole-position) per poi andare a vincere in sequenza prima manche, seconda manche, Finale Sprint, Grande Finale e – appunto – campionato! Un successo che ha lasciato solo le briciole agli avversari e che vale il titolo per il luganese, titolo colto oltretutto nell’anno del debutto nella categoria regina, la KF2. Parlavamo di gara storica non solo per i tre successi ticinesi, ma anche perché l’ultima gara di campionato ha portato il primo successo in carriera a due giovani di grandi speranze. Andrea di Pietro ha finalmente rotto il ghiaccio (diciamo finalmente perché il pilota di Taverne era andato a podio parecchie volte in precedenza) cogliendo la prima vittoria. Vittoria colta in modo perentorio e grazie alla solita prestazione tutta grinta e tutto cuore. Costretto a partire dall’ultima posizione in griglia nella seconda manche, Di Pietro ha costruito il successo giro dopo giro e sorpasso dopo sorpasso regalando emozioni a ripetizione son solo a chi gli sta vicino, ma anche a tutto il numerosissimo pubblico presente. Un pilota sanguigno e un ragazzo con i piedi per terra del quale sentiremo spesso parlare in futuro. Se il successo di Di Pietro era prima o poi atteso, quello di Luana Krattiger era scritto nel destino. Discendente di una famiglia di grandi campioni, la Krattiger ha letteralmente dominato la prova riservata alla categoria Mini Rok. Un successo costruito meticolosamente a partire dalle prove cronometrate e poi consolidato in gara nella quale la ragazza di Dino si è imposta nelle manches di qualifica e ha suggellato il successo con una finale impeccabile. Primo successo in carriera anche per lei quindi, emigrante di lusso (la Krattiger corre infatti da un paio d’anni principalmente in Italia) ritornata all’ovile passando per la porta principale. Il Ticino può ora contare quindi su cinque top-driver vincenti: oltre a Fontana e appunto a Di Pietro e alla Krattiger , con Marciello impegnato prevalentemente nelle gare internazionali, non va dimenticato Ivan Rechsteiner, già vincitore quest’anno a Mirecourt in Campionato Svizzero. Il pilota di Paradiso ha terminato quarto nella finale della Categoria Mini che ha visto anche Stefano Di Pietro concludere al quinto posto e la giovanissima Sheila Bernasconi al sesto. Nella categoria KF3 (vittoria di Antunes) sono da segnalare il 12. posto di Nicole Maffeis e il 15. di Steven Martignoni. Dalla Junior Rok è arrivato invece un eccellente 2. rango per il pilota del KC Locarno Marco Fiore (al debutto in questa categoria dopo i trascorsi in KF3), nella 125 Super Challenge è stato eccellente Stefano Pedrazzini (2.) con Pedro Gordillo 4. mentre Lorenzo Bassi si è classificato pure 4. nella 125 Challenge. Da segnalare inoltre il ri
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