
Lugano quinto a Natale. Tutto sommato siamo nei pronostici stagionali.
Eppure le ultime sette partite, cinque sconfitte e due vittorie (ottenute questo weekend in modo un po' rocambolesco e sofferto), hanno gettato un’ombra di preoccupazione sulla squadra di Patrick Fischer.
Ieri sera alla Resega, contro la lanterna rossa Rapperswil, il Lugano ha sudato le proverbiali sette camicie per vincere (2-1 con un gol di Klasen nel finale).
“Questo campionato è estremamente difficile e anche partite che sulla carta sembrano facili, in realtà non lo sono. Oltretutto queste gare prima di Natale sono molto pericolose, soprattutto se non segni quando puoi e poi vai sotto nel punteggio”.
Alla fine però avete vinto.
“Sì, è vero. Mi è piaciuta la reazione della squadra che nel terzo tempo ha tirato fuori il carattere. L’aveva già fatto la sera prima a Davos, dopo un ritardo di 2-0. Erano diventate due gare complicate ma la squadra ha dimostrato di non mollare mai e queste rimonte mi fanno ben sperare”.
Qualche perplessità però resta dal punto di vista del gioco.
“È vero che dobbiamo migliorare soprattutto quando abbiamo il disco e nelle diverse fasi di transizione. Nelle prime 25 partite avevamo perso solo 3 volte e tutto sembrava andare alla perfezione, ora incontriamo qualche difficoltà in più. Tutto ciò però fa parte di una lunga stagione di hockey”.
Dicono che ormai hanno capito il gioco del Lugano, basato sull’asse Pettersson-Klasen.
“Sono la nostra arma in più, i giocatori che possono fare la differenza. Non credo che possiamo nasconderlo. Si è visto anche in questo weekend. Ma credo che tutta la squadra crescerà e allora potremo diventare pericolosi”.
Contento di Brunner?
“Secondo me ha fatto ciò che poteva. Quando si arriva in una squadra nuova si cerca sempre di strafare per mettersi in mostra, però lui ha grandi qualità e il gol nel sangue e presto sarà molto importante per questa squadra. Sappiamo che non è ancora al 100%”.
Per ora gioca in seconda linea: resterà lì?
“Quando rientrerà Steinmann cambierà sicuramente qualcosa. Io comunque sono contento della sua intesa con Filppula e con quelli che gli hanno giocato a fianco. Nelle prossime 5-6 partite definiremo comunque le linee con le quali affronteremo i Playoff. Il tempo degli esperimenti sta per concludersi”.
Cosa chiede Fischer al 2015?
“Niente di speciale. Soltanto che questa squadra cresca passo dopo passo e che non ci siano troppi infortuni. Poi forse avremo anche un Brunner al massimo della forma. E allora…”.
L.S.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

