
Livio Bordoli crede ancora nel progetto di Gabriele Giulini e nel rilancio del Bellinzona. Professione di fede? Appiglio (o speranza) a parole che per il momento sono soltanto parole? Di certo, il tecnico granata non può far altro che ascoltare il suo presidente e prendere atto di ciò che gli dice. Negli ultimi incontri, il patron lombardo ha ribadito che la fine del tunnel è vicina e il buon Livio, che si è messo a disposizione gratuitamente per la causa bellinzonese, ha preso nota e ha continuato nel suo lavoro di costruzione di una squadra che materialmente non esisteva più. Con dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti: due partite di campionato e primo posto in classifica, seppur in coabitazione. Il Mister, però, ammette che la sua avventura a Bellinzona potrebbe anche non essere...infinita. Mister: sempre fiducioso? "Beh, a questi livelli bisogna esserlo. Mi fido di Giulini e sono sicuro che ci sta mettendo l'anima per trovare i soldi per evitare il fallimento. Del resto, me lo ha confermato in un recentissimo incontro. L'ho visto animato e deciso, buon segno. La sua costante presenza ad allenamenti e partite è confortante per lo staff tecnico, per i giocatori e per i tifosi granata. Noi speriamo che la situazione venga presto definita, anche perché c'è in ballo il futuro. Non dimentichiamo che tutti abbiamo famiglia e che dobbiamo tirare avanti". In poche parole: lei resterà sino a quando? "Sino a fine agosto di sicuro. Poi, valuteremo le cose. A Giulini ho riferito che me ne sarei andato soltanto se fosse arrivata una proposta irrinunciabile. Ma siccome mi sento legato a questo club, e credo nel presidente, farò di tutto per rimanere". Lavorare in queste condizioni non è facile... "Stiamo vivendo una situazione eccezionale, in cui tutti i giocatori, dal primo all'ultimo, si allenano con determinazione e serietà. Ho parlato chiaro con loro: niente è sicuro, crediamoci e forse alla fine saremo premiati. E nessuno sinora mi ha fatto pressione. Non dimentichiamo che stanno lavorando senza nessuna garanzia". Intanto la rosa continua ad essere "ristretta". "Siamo in 12. Dovrebbe rientrare Senkal e oggi abbiamo preso un giovane romando, Florian Gudit, un centrocampista che proviene dal Monthey. Spini, per contro, è ancora bloccato dal Locarno, che ci fa problemi per tesserarlo. E questo è davvero il colmo! Speriamo che il club verbanese cerchi di venire incontro al ragazzo. Ne va della sua carriera". Domenica c'è la Coppa Svizzera. "Andiamo a Nyon, per affrontare una squadra ricca di talento e qualità. Sarà nostro avversario in campionato, e quindi questo sarà un test importante. E poi in Coppa vogliamo andare avanti, chissà che non ti tocchi qualche "grande" nel prossimo turno...". Sempre se patron Giulini troverà i soldi.... M.A.
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