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Finale in crescendo per gli svizzeri a Duisburgo
Finale in crescendo per gli svizzeri a Duisburgo
Finale in crescendo per gli svizzeri a Duisburgo
Redazione
7 anni fa
Delarze-Röösli nella categoria élite e Rol-Merz nei pesi leggeri si ripetono nel doppio

Duisburgo - 4 medaglie d’oro, due d’argento ed altrettante di bronzo. È il fantastico bilancio della flotta rossocrociata nella giornata conclusiva della 'Regatta-Wedau', tappa di grande importanza in proiezione Europei, in programma a fine maggio a Lucerna.

Anche oggi le conferme sono venute dal doppio élite di Barnabé Delarze e Roman Röösli e da quello 'leggero' femminile di Frédérique Rol e Patricia Merz. Due equipaggi che rappresentano un punto di riferimento essenziale per il canottaggio rossocrociato. I primi hanno dovuto lottare sino alla fine per parare il veemente attacco portato loro proprio nel finale di gara dai tedeschi Hartig e Piontek, medaglia di bronzo ieri. Tutto facile per contro per il doppio femminile al limite dei 59 chilogrammi. Ben 18” separano l’armo rossocrociato da quello tedesco, giunto secondo. un abisso6’45”75. Alle loro spalle troviamo i tedeschi Hartig e Piontek.

Approfittando dell’assenza della protagonista di ieri, l’austriaca Magdalena Lobnig che oggi ha preferito cimentarsi (con poco successo) nel doppio in compagnia della sorella Katharina, Jeannine Gmelin non ha faticato più di quel tanto per vincere la finale del singolo élite. La zurighese ha lasciato a ben 16” la tedesca Annekatrin Thiele.

Nel singolo pesi leggeri U23, chiaro successo di Jan Schäuble. Il portacolori del SC Stansstad con un crono di 8’15”12. Nel singolo al limite dei 72,5 chilogrammi, ben tre gli atlti svizzeri presenti nella finale maggiore. Secondo posto per Florian Müller, seguito da Fiorin Rüedi. al quinto rango troviamo Matthias Fernandez. Nel singolo élite, splendida prova per Nico Stahlberg. Il turgoviese, al comando sino a pochi metri dal traguardo, s’è visto superare per un solo decimo dall’olandese Guillaume Krommenhoek.

Nel 4 senza l’armo comprendente il luganese Filippo Ammirati, secondo nell’eliminatoria del mattino, alle spalle dell’Olanda, ha concluso la finale B al quinto rango in 6’50”29. Un risultato tutto sommato confortante, tenuto conto che tutti gli altri finalisti erano di categoria superiore. Al primo posto della “finalina”, troviamo l’altra formazione rossocrociata composta da Joel Schürch, Markus Kessler, Augustin Maillefer e Paul Jacquot. Da sottolineare due quarti posti ottenuti dal quattro di coppia femminile e da quello maschile U23.

AB

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