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Finale di Coppa del mondo favorevole agli armi elvetici
Finale di Coppa del mondo favorevole agli armi elvetici
Finale di Coppa del mondo favorevole agli armi elvetici
Redazione
7 anni fa
Il doppio di Delarze e Röösli nuovamente sul gradino più alto del podio sul bacino olandese del Willem-Alexander Baan

ROTTERDAM – Sette barche al via, 4 nella finale A, una medaglia d’oro grazie al doppio di Barnabé Delarze e Roman Röösli, una d’argento con Jeannine Gmelin ed una di bronzo per merito del doppio pesi leggeri di Frédérique Rol e Patricia Merz è il fantastico bilancio dei colori rossocrociati impegnati sul bacino olandese del Willem-Alexander Baan per la terza ed ultima regata di Coppa del mondo 2019. A questo va aggiunto il titolo di specialità andato al doppio di Delarze e Rössli in virtù dei due primi posti ottenuti a Poznan nello scorso mese di giugno e, oggi, a Rotterdam.

Anche in quest’ultima giornata si è gareggiato in condizioni estreme per il forte vento laterale che è soffiato gagliardo per tutta la giornata, ciò che ha messo in serie difficoltà gli atleti, soprattutto nelle barche corte e nei pesi leggeri.

Brevemente sulle gare. Appassionante quella del doppio élite. Delarze e Rössli, passati al comando al passaggio dei 700 metri hanno saputo mantenere la testa della gara, respingendo il rabbioso ritorno dell’armo irlandese di Philip Doyle e Ronan Byrne, classificati al secondo posto a soli 70/100 dai nostri.Nel singolo femminile, Jeannine Gmelin ha dimostrato di essere sulla buona strada in vista dei mondiali, in programma a Linz-Ottensheim a fine agosto. La zurighese- come del resto tutte le altre – ha sofferto per le pessime condizioni del lago. Oggi si è trovata di fronte una scatenata Emma Twigg. La neozelandese, già campionessa mondiale nel 2014 ad Amsterdam, portata al comando sin dalle prime palate, si è poi limitata a contenere le velleità della nostra rappresentante. Medaglia di bronzo per l’olandese Lisa Scheenaard, vincitrice quest’anno della prima regata di Coppa del mondo a Plovdiv. In campo maschile si è assistito ad un interessante duello per le posizioni sul podio.

Si è imposto il danese Sverri Nielsen, seguito dal norvegese Kjetil Borch, staccato di soli 42/100 e dal croato Martin Damir.La terza medaglia per i colori rossocrociati (bronzo), come detto, è giunta dall’ormai collaudato doppio “leggero” femminile di Frédérique Rol e Patricia Merz in una finale dov’erano presenti tutte le migliori formazioni al via nell’atto conclusivo dei mondiali 2018 di Plovdiv. La vittoria, com’era nelle previsioni, è andata alla Nuova Zelanda. Medaglia d’argento per l’Olanda. Gran merito delle nostre due rappresentanti l’aver saputo contrastare efficacemente il ritorno della Cina, staccata di soli 51/100.

Nelle finali B (dal 7° al 13° rango°), grande prova di Pascale Walker. La zurighese, ancora quinta al passaggio dei 500 metri, ha poi accentuato la sua azione che le ha consentito di transitare al comando ai 1000, posizione che ha poi comodamente mantenuto sino al traguardo con un crono di 8’15”71. Al secondo posto troviamo la francese Marie Jacquet, staccata di ben 10”. In campo maschile, Nico Stahlberg ha chiuso al terzo rango in 7’27”89. Poca gloria infine per il 4 senza di Augustine Maillefer che s’è dovuto accontentare del 5° rango, staccato di oltre 7” dalla seconda formazione dell’Olanda.

A.B.

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