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Finale A per Michael Schmid e il doppio “leggero” femminile
Finale A per Michael Schmid e il doppio “leggero” femminile
Finale A per Michael Schmid e il doppio “leggero” femminile
Redazione
8 anni fa
Altri due equipaggi rossocrociati promossi in semifinale ai mondiali di canottaggio in Bulgaria

Plovdiv (Bulgaria) – Il “mondiale” remiero ha portato a conclusione la quinta giornata dedicata a ricuperi e semifinali. Si è gareggiato con condizioni meteo favorevoli, senza un alito di vento. Sul fronte rossocrociato possiamo dire che tutto si è risolto come da copione, seppure con qualche rammarico. 6 gli equipaggi in gara, due dei quali li ritroveremo in finale A: il singolista Michael Schmid e il doppio femminile di Patricia Merz e Frédérique Rol, entrambi nel contesto dei pesi leggeri. Promossi alla semifinale il singolista Nico Stahlberg e il doppio di Barnabé Délarze e Roman Röösli negli élite

Dovranno per contro accontentarsi delle finali cosiddette “minori”(B o C) il due senza di Mario Gyr e Joel Schürch e il quattro senza di Paul Jacquot, Markus Kesler, Augustine Maillefer e Benjamin Hirsch.

Michael Schmid, sino a poco più di metà gara, ha giocato come fa il gatto con il topo – nel caso specifico l’ungherese Peter Galambos, poi ai 1500 il lucernese ha sferrato l’attacco decisivo che l’ha portato dritto dritto a conquistare il primo posto con un crono di 6’54”03, leggermente superiore a quello fatto segnare dal tedesco Jason Osborne, vincitore della seconda semifinale. aSofferta, ma non di meno meritata la qualifica alla finale che conta per la Merz e la Rol, giunte terze in scia a Romania, campione del mondo uscente e Stati Uniti. Alle due rossocrociate va il merito d’aver saputo respingere il veemente attacco portato loro negli ultimi metri dall’armo canadese.

Tutto facile per il doppio di Delarze e Rössli, grazie, in particolare ad una partenza molto veloce. Meno bene nel tratto centrale, ma una volta sicuri del passaggio alla semifinale, l’armo rossocrociato si è limitato a controllare la formazione della Polonia che pure accede alla fase successiva.

Dicevamo all’inizio di un certo rammarico. Mi riferivo al due senza di Joel Schürch e Mario Gyr che, ancora terzi ai 1500 metri, quindi pienamente in corsa per un posto in semifinale, si sono visti superare dall’armo ungherese, il più veloce nell’ultimo quarto di gara. “Abbiamo buttato alle ortiche un’eccellente opportunità” ci ha confidato amaramente il campione olimpico lucernese. Nessun miracolo, infine, per il 4 senza. La buona prova offerta nel ripescaggio di martedì è solo un piacevole ricordo. “Molto resta da fare in prospettiva Tokyo” è stato il commento del responsabile tecnico del remo elvetico, Edouard Blanc. 

AB

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