
In attesa delle semifinali, in programma domani mattina sul Maritza River di Plovdic che vedono impegnati due ticinesi: Aurelia Maxima nel singolo e il luganese Leonardo Salerno alla guida del 4 di coppia, la Svizzera porta nella finale per il titolo un secondo armo quello del 4 senza maschile composto da Nicolas Chambers, Jonas Frei, Robin Ruchti e Shamail Suero Santana che questa mattina si è imposto nel ripescaggio con un crono di 6’24”84. L’armo rossocrociato ha preso subito il comando delle operazioni, tallonato pericolosamente dalla Romania. Nulla cambia nel prosieguo della gara che si conclude, come detto, a favore di Chambers e compagni. Svizzera e Romania accedono quindi alla finale per il titolo. Fuori dai giochi, Ukraina, Croazia e Polonia, classificati nell’ordine che si dovranno accontentare della finale minore (dal 7° al 13° rango).
Nulla da fare per contro per il quattro con maschile di Donat Vonder, Lèon Zahner, Séric Critchley e Mattia Soldo, tim. Albert Lynn, ultimo della serie di ripescaggio nel tempo di 6’52”45, gara dominata da Germania e Russia che accedono entrambe alla finale A.
Grande soddisfazione nel clan rossocrociato per la stupenda prova offerta ieri dal quattro di coppia femminile. Incontenibile la gioia dell’allenatore Sam Glynn: “Una gara da incorniciare. Sicuramente una prova convincente che ci dà la giusta carica per la finale. Ieri le atlete hanno sofferto maledettamente per il gran caldo, sia nella preparazione che nella gara stessa. Ora ci concentriamo sulla prova che conta. Il morale è altissimo”.
Proprio ieri, il Direttorio di Swiss Rowing ha annunciato la rinuncia dell’head coach della nazionale, Edouard Blanc e del suo braccio destro, il britannico Lucas Bill. Blanc era entrato alle dipendenze della Federemiera elvetica nel 2013 in qualità di responsabile del settore “speranze” e, successivamente della categoria U23 per poi assumere nel 2017 la funzione di capo allenatore dove ha potuto mettere a frutto le sue eccelse qualità di formatore. Merito di Lucas Bill aver saputo qualificare per i Giochi di Tokyo il doppio “leggero” femminile di Patricia Merz e Frédérique Rol.
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