
Alla fine Filippo Celio non sarà il presidente dell'Ambrì Piotta. Motivi professionali dell'ultima ora lo costringono infatti a rinunciare ad un carica a cui avrebbe tenuto parecchio. Solo mercoledì scorso Celio aveva infatti incontrato l'attuale Consiglio di Amministrazione (CdA) dei leventinesi fornendo la propria disponibilità ad accettare il ruolo di numero 1 della società. Celio, oltre a non poter diventare presidente, non farà così parte nemmeno del nuovo CdA biancoblù.Questa notizia stravolge un po' i piani dei leventinesi, che adesso devono assolutamente trovare, oltre a un nuovo dirigente, anche un nuovo presidente.Torna così prepotentemente in auge la candidatura dell'Avvocato locarnese Brenno Canevascini, da sempre avvocato e statistico della società (ha scritto pure due libri sui biancoblù), su cui i dirigenti stanno andando in "pressing" in queste ultime ore.Canevascini potrebbe essere l'uomo giusto per ricoprire questa carica, anche perché conosce molto bene l'ambiente e ha praticamente trascorso una vita in biancoblù.Canevascini sta però valutando l'onere a cui gli toccherà far fronte e nei prossimi giorni dovrà dare una risposta ai dirigenti.Anche lui infatti è molto occupato professionalmente (dovrebbe diventare presto vicepresidente dell'ordine degli avvocati), ma l'amore per l'Ambrì potrebbe far pendere la bilancia a favore dell'hockey. Chissà.Per quanto riguarda Peter Jaks, come detto negli scorsi giorni, la sua situazione è sempre in bilico, ancorché abbia un contratto valido sino al 2010.Il direttore sportivo potrebbe restare comunque ad Ambrì almeno sino alla scadenza del succitato contratto. Poi si vedrà.(red) * * * * *Il Lugano di Virta non riesce a vincere (ma nemmeno a perdere) durante i 60 minuti. Sembra incredibile ma è proprio così.I bianconeri, dopo tre vittorie di fila (tra supplementari e rigori), ieri sera hanno perso in casa (2-3) contro il Davos per un gol di Ambühl a 49 secondi dai rigori.Il numero 10 dei davosani è stato letteramente incontenibile e la sua tripletta ne ha fatto decisamente l'uomo partita.Peccato, perché la squadra di Virta-Bertaggia aveva disputato una buona partita, a viso aperto, contro un Davos che resta una delle grandi del nostro campionato. Alla Resega, davanti a quasi 4'500 persone, i bianconeri hanno visto debuttare il nuovo acquisto Mike Maneluk, schierato in terza linea: in rete i soliti Thoresen e Murray. Lievi miglioramenti anche da parte di Robitaille. Sempre assenti Nummelin, Domenichelli e capitan Näser.Lugano - Davos 2:3 (1:0, 1:2, 0:0, 0:1) d.s.Resega. -- 4484 Spettatori-- Arbitri: Prugger, Abegglen/Kaderli. -- Reti: : 11. Thoresen (Fransson, Murray) 1:0. 23. Ambühl (Guggisberg, Rizzi) 1:1. 27. Murray (Julien Vauclair, Robitaille/Ausschluss Bürgler) 2:1. 29. Ambühl (Guggisberg, Furrer) 2:2. 65. (64:11) Ambühl (Taticek) 2:3. Lugano: Aebischer; Chiesa, Julien Vauclair; Cantoni, Fransson; Helbling, Hänni; Nodari; Thoresen, Robitaille, Murray; Paterlini, Romy, Romano Lemm; Tristan Vauclair, Sannitz, Maneluk; Kostovic, Conne, Jörg.Davos: Genoni; Blatter, Forster; Gianola, Grossmann; Jan von Arx, Furrer; Gerber, Stoop; Riesen, Reto von Arx, Bürgler; Sykora, Marha, Daigle; Guggisberg, Rizzi, Ambühl; Marc Wieser, Taticek, Dino Wieser.Note:: Lugano senza Hirschi, Nummelin, Domenichelli e Näser. Davos senza Leblanc (tutti infortunati). Sfortunato anche l'Ambrì Piotta che in casa della capolista è capitolato per 3-2 nei supplementari dimostrando però di essere in un ottimo periodo di forma.La rete decisiva di Liniger (tra l'altro un ex) a 53 secondi dall'inizio dell'overtime.Nonostante l'Ambrì abbia vinto in questa stagione soltanto 4 partite in trasferta, ieri sera ci
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