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Filippo Celio non sarà presidente dell'Ambrì
Redazione
18 anni fa
Motivi professionali lo spingono lontano dalla carica che sembrava ormai sua. Rispunta il nome di Brenno Canevascini

Alla fine Filippo Celio non sarà il presidente dell'Ambrì Piotta. Motivi professionali dell'ultima ora lo costringono infatti a rinunciare ad un carica a cui avrebbe tenuto parecchio. Solo mercoledì scorso Celio aveva infatti incontrato l'attuale Consiglio di Amministrazione (CdA) dei leventinesi fornendo la propria disponibilità ad accettare il ruolo di numero 1 della società. Celio, oltre a non poter diventare presidente, non farà così parte nemmeno del nuovo CdA biancoblù.Questa notizia stravolge un po' i piani dei leventinesi, che adesso devono assolutamente trovare, oltre a un nuovo dirigente, anche un nuovo presidente.Torna così prepotentemente in auge la candidatura dell'Avvocato locarnese Brenno Canevascini, da sempre avvocato e statistico della società (ha scritto pure due libri sui biancoblù), su cui i dirigenti stanno andando in "pressing" in queste ultime ore.Canevascini potrebbe essere l'uomo giusto per ricoprire questa carica, anche perché conosce molto bene l'ambiente e ha praticamente trascorso una vita in biancoblù.Canevascini sta però valutando l'onere a cui gli toccherà far fronte e nei prossimi giorni dovrà dare una risposta ai dirigenti.Anche lui infatti è molto occupato professionalmente (dovrebbe diventare presto vicepresidente dell'ordine degli avvocati), ma l'amore per l'Ambrì potrebbe far pendere la bilancia a favore dell'hockey. Chissà.Per quanto riguarda Peter Jaks, come detto negli scorsi giorni, la sua situazione è sempre in bilico, ancorché abbia un contratto valido sino al 2010.Il direttore sportivo potrebbe restare comunque ad Ambrì almeno sino alla scadenza del succitato contratto. Poi si vedrà.(red)                      *                         *                        *                          *                          *Il Lugano di Virta non riesce a vincere (ma nemmeno a perdere) durante i 60 minuti. Sembra incredibile ma è proprio così.I bianconeri, dopo tre vittorie di fila (tra supplementari e rigori), ieri sera hanno perso in casa (2-3) contro il Davos per un gol di Ambühl a 49 secondi dai rigori.Il numero 10 dei davosani è stato letteramente incontenibile e la sua tripletta ne ha fatto decisamente l'uomo partita.Peccato, perché la squadra di Virta-Bertaggia aveva disputato una buona partita, a viso aperto, contro un Davos che resta una delle grandi del nostro campionato. Alla Resega, davanti a quasi 4'500 persone, i bianconeri hanno visto debuttare il nuovo acquisto Mike Maneluk, schierato in terza linea: in rete i soliti Thoresen e Murray. Lievi miglioramenti anche da parte di Robitaille. Sempre assenti Nummelin, Domenichelli e capitan Näser.Lugano - Davos 2:3 (1:0, 1:2, 0:0, 0:1) d.s.Resega. -- 4484 Spettatori-- Arbitri: Prugger, Abegglen/Kaderli. -- Reti: : 11. Thoresen (Fransson, Murray) 1:0. 23. Ambühl (Guggisberg, Rizzi) 1:1. 27. Murray (Julien Vauclair, Robitaille/Ausschluss Bürgler) 2:1. 29. Ambühl (Guggisberg, Furrer) 2:2. 65. (64:11) Ambühl (Taticek) 2:3.  Lugano: Aebischer; Chiesa, Julien Vauclair; Cantoni, Fransson; Helbling, Hänni; Nodari; Thoresen, Robitaille, Murray; Paterlini, Romy, Romano Lemm; Tristan Vauclair, Sannitz, Maneluk; Kostovic, Conne, Jörg.Davos: Genoni; Blatter, Forster; Gianola, Grossmann; Jan von Arx, Furrer; Gerber, Stoop; Riesen, Reto von Arx, Bürgler; Sykora, Marha, Daigle; Guggisberg, Rizzi, Ambühl; Marc Wieser, Taticek, Dino Wieser.Note:: Lugano senza Hirschi, Nummelin, Domenichelli e Näser. Davos senza Leblanc (tutti infortunati). Sfortunato anche l'Ambrì Piotta che in casa della capolista è capitolato per 3-2 nei supplementari dimostrando però di essere in un ottimo periodo di forma.La rete decisiva di Liniger (tra l'altro un ex) a 53 secondi dall'inizio dell'overtime.Nonostante l'Ambrì abbia vinto in questa stagione soltanto 4 partite in trasferta, ieri sera ci

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