
A secco di reti da più di due partite il Lugano di Fabio Celestini è in cerca di soluzioni per sbloccarsi in vista della sfida casalinga di domenica contro il Sion. Il 4-0 di Vecsei nel finale del vittorioso debutto in campionato al Letzigrund di Zurigo, resta per ora l’ultima rete segnata da un giocatore bianconero in oltre 190 minuti di gioco. Troppo poco per poter sperare di portare a casa risultati altrettanto roboanti; ed infatti contro Thun e Young Boys il bottino – in termini di punti – è stato ben più magro.
Ma c’è di più. Nessuna delle quattro reti messe fin qui a segno in campionato dal club bianconero porta infatti la firma di un attaccante. Un dato preoccupante che non sembra però intimorire Filip Holender, uno degli ultimi arrivati nel reparto avanzato dei luganesi: “La si può prendere in maniera negativa oppure sfruttare questa occasione per cercare ulteriore motivazione per dare di più - ha spiegato l'ungherese ai microfoni di TeleTicino -. Non lo nego, dovremo iniziare a segnare già a partire dal match contro il Sion, perché fa parte del nostro lavoro ed è ciò che ci viene richiesto”.
Holender, giunto a Lugano nel corso dell’estate, fin qui ha totalizzato poco meno di un’oretta di gioco, entrando in campo a partita in corso. L’ungherese ha però sempre mostrato buone cose negli scampoli a lui concessi e tenendo conto degli attuali problemi realizzativi della squadra di Celestini, non è da escludere che a breve non gli venga concessa un’occasione dal primo minuto.
“Sono uno dei nuovi arrivati e ho avuto bisogno di un po’ di tempo per ambientarmi e trovare il mio ruolo all’interno del gruppo - ha dichiarato l'attaccante luganese -. Parlo costantemente con il mister e sono sicuro che se continuerò ad allenarmi bene giorno dopo giorno, la mia chance da titolare arriverà presto. Mi preme però aggiungere che ciò che più conta, alla fine, sono i risultati e non le volontà dei singoli. Siamo una squadra da Europa League e dobbiamo esprimerci come tale”.
I tifosi però, consci del valore ma anche dei limiti di altri elementi della rosa bianconera – come Bottani e Gerndt, che il goal non ce l’hanno propriamente nel sangue – si auspicano che Holender (in attesa di capire se arriverà o meno un altro rinforzo dal mercato) possa riconfermarsi quella macchina da goal capace di laurearsi capocannoniere del campionato ungherese della scorsa stagione.
“Ogni lega ha i suoi punti forti e i suoi punti deboli. Il vostro campionato è molto buono e dunque non è scontato ripetersi, ma certamente la mia volontà è quella di avvicinarmi il più possibile al successo che ho avuto in Ungheria. Secondo me, è solo una questione di tempo”, ha concluso Filip Holender.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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