
Gianni Infantino è il nuovo presidente della FIFA. Il successore di Sepp Blatter è stato eletto quest'oggi all'Hallenstadium di Zurigo dall'assemblea dei delegati.
Cinque i candidati che erano in lizza, uno dei quali si è dichiarato fuori dalla corsa prima che iniziasse lo scrutinio. "La mia candidatura si conclude oggi" ha dichiarato Tokyo Sexwale, imprenditore sudafricano.
A restare in partita erano dunque i favoriti Gianni Infantino, avvocato svizzero, e lo sceicco Salman, come pure altri due candidati, il francese Jerome Champagne e il principe Alì di Giordania.
Dopo i discorsi dei quattro candidati, attorno alle 16, è arrivato il primo esito delle urne: 88 voti sono andati a Infantino, 85 allo sceicco Salman, 27 ad Alì e 7 a Champagne. Ma nessuno ha ottenuto i voti necessari per essere eletto, ossia 138 (due terzi dei 207 votanti). Per cui si è passati al secondo scrutinio.
Alle 18 è infine arrivato il tanto atteso risultato: con 115 voti l'ha spuntata Gianni Infantino, con 11 voti in più della maggioranza assoluta del congresso. A grande distanza hanno seguito lo sceicco Salman (88 voti), Alì (4 voti), e Champagne (0 voti).
Il ruolo di capo del calcio mondiale rimane dunque a uno svizzero. Nato a Briga nel 1970 da genitori italiani, Infantino si è laureato in legge e si è principalmente occupato di diritto sportivo. Nel 2009 aveva assunto il ruolo di segretario generale dell'UEFA.
"Voglio essere il presidente di tutte e 209 le Federazioni e insieme a loro rinnovare la Fifa e costruire una nuova era". Queste le sue prime parole da presidente.
"Il mio è stato un viaggio eccezionale" ha continuato emozionato l'italo-svizzero, "in cui ho incontrato tantissime persone che meritano che la Fifa sia altamente rappresentata. Noi rinnoveremo la Fifa e dobbiamo esserne orgogliosi, ha aggiunto Infantino, che ha ringraziato gli altri candidati, parlando di "un grande segno di democrazia".
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