
Sandro Zurkirchen è rientrato dall'impegno con la nazionale Rossocrociata.Per lui l'obiettivo da qui a fine 2015 è chiaro:"Penso che si debba dare il massimo per essere tra le prime otto entro Natale. È fattibile, anche perchè la classifica è molto corta e siamo una buona squadra. Sono convinto sia un obiettivo raggiungibile, ma per risaliredevo anch'io fare la mia parte, tornare ad essere un punto di riferimento e aiutare la squadra tutte le sere con parate decisive e buone prestazioni. Così darei più sicurezza ai miei compagni, mantenendo la squadra in partita e avere così la possibilità di vincere più partite."
Zurkirchen pare recitare un mea culpa, un'ammissione di responsabilità parziale che scavando attentamente non è totalmente un fulmine a ciel sereno.
Il CdA leventinese avrebbe infatti richiesto a Ivano Zanatta di sondare il mercato alla ricerca di un portiere. Non siamo all'emergenza vissuta durante l'ultima stagione, nella quale finirono a referto ben undici estremi difensori (record europeo ndr), tuttavia secondo il direttivo biancoblu occorre un altro portiere che possa garantire maggiore sicurezza o fungere da incentivo a Zurkirchen, anche se il diretto interessato smentisce:""Io ho concorrenza e questo è fuori discussione. Tim Wolf è un buon portiere, lo ha dimostrato nelle partite di Coppa. Si allena molto bene e da quel punto di vista non posso di certo rilassarmi."
Innegabile che al momento sia Zurkirchen il titolare inamovibile della gabbia leventinese, nonostante gli elogi Wolf non sembra avere la fiducia di Hans Kossmann, per il numero 39 dell'Ambrì si prospetta una stagione lunga, oltre che decisiva per il suo futuro professionale:"Si è così ma è proprio quello che volevo, fare un passo in avanti in questa stagione. Per ora ho potuto farlo e di questosono molto riconoscente a Serge Pelletier che me ne ha dato l'opportunità. Sono molto motivato, ma chiaramente è difficile e comincio ora a capire cosa provino Tobias Stephan o Leonardo Genoni che praticamente giocano ogni partita. Trovo sia una grande responsabilità, ma è esattamente ciò che voglio. Devo trovare il modo per gestire le mie energie, per essere pronto tutte le sere a dare il meglio. In questa prima parte di stagione non sono sempre rimasto soddisfatto delle mie prestazioni, alle volte è andata bene, altre meno. Penso che per giocare a questi livelli, nell'arco di 50 o 54 partite, siano i dettagli a fare la differenza e per ora nel campionato altri portieri lo stanno facendo meglio di me."
Altra ammissione di responsabilità per un inizio stentato insomma, ma prima che Zanatta trovi il portiere richiesto (missione complicata quella affidata al DS), Zurkirchen avrà ancora diverse partite per far ricredere la dirigenza.
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