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Fiducia a Schällibaum, per ora
Redazione
15 anni fa
Il presidente Renzetti, dopo lo sfogo di ieri sera, oggi ha smorzato i toni, ribadendogli la fiducia. Una fiducia a tempo?

A Lugano adesso si inizia ad avere paura. Un campionato che sembrava vinto, anzi, stravinto, rischia di tramutarsi ancora una volta in una beffa crudele. Gli spettri dello scorso anno, quando i ragazzi di Simone Boldini si sciolsero proprio in dirittura d'arrivo, sono purtroppo palpabili e potrebbero condizionare questo finale di stagione che si è maledettamente complicato. Per ora Marco Schällibaum resta al suo posto: e questa è la prima importante notizia. Il presidente Angelo Renzetti, dopo lo sfogo di ieri sera, quando senza mezzi termini aveva dato la colpa della sconfitta proprio al tecnico, oggi ha preferito smorzare i toni, ribadendogli la fiducia. Una fiducia, però, evidentemente a tempo, di cui Schällibaum farà bene a non abusare. Il tecnico è finito nel mirino della critica: la gestione della partita e i suoi cambi, uniti a un atteggiamento poco sereno in panchina, detonano un nervosismo che potrebbe essere controproducente. Il Lugano ha bisogno di serenità, convinzione e soprattutto coraggio. Sulla carta resta la squadra più forte del campionato e per tornare a vincere, deve continuare a credere in sé stessa. E questa convinzione gliela deve trasmettere l'allenatore. Restano comunque tre punti di vantaggio a cinque partite dalla fine. Un vantaggio non disprezzabile, ancorché sottile.Ma che a una squadra come il Lugano, può e deve bastare. Dov'è finito il gruppo che aveva vinto, anche grazie a grinta e cuore, dodici partite consecutive? Possibile che sia sciolto con il primo caldo? Difficile crederlo. Gettare ancora una volta tutto alle ortiche sarebbe  gravissimo, sia sul piano sportivo che societario. Da queste ultime cinque partite dipende il futuro, e non solo immediato, del Lugano. È bene che giocatori e tecnico lo sappiano. Perché il 25 maggio poi non ci saranno più alibi. Per nessuno. luca sciarini

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