
Prima della partenza della tappa inaugurale de Circiut de la Sarthe a Fontenay Le Comte (Francia), il ciclista danese della Garmin Alex Rasmussen, che era al suo rientro alle competizioni dopo una squalifica di 18 mesi per doping, è stato fermato dai commissari di gara che lo hanno erroneamente confuso con il connazionale Michael Rasmussen, ritiratosi dopo aver ammesso l'uso di sostanze illecite tra il 1998 e il 2010. Pericolosa distrazione dell'Unione Ciclistica Internazionale che oltre alla gaffe ha rischiato un precedente parecchio sgradevole che avrebbe potuto generare anche pesanti conseguenze. Difatti si è mosso Pat McQuaid in persona, Presidente dell'UCI, per chiarire l'equivoco e permettere poi a Rasmussen di risalire in sella. Il ciclista si era sfogato inizialmente su Twitter: «Sono stato appena escluso dalla malvagia e potente Uci. A quanto pare, l'Uci ha stabilito nei miei riguardi un divieto a vita»Chiarito il tutto, Rasmussen, si è ancora una volta affidato al social network retwittando: «In teoria, avrei potuto provare a recuperare il ritardo di un'ora, anche se sarebbe stato difficile. Comincerò domani».Tutto è bene quel che finisce bene, ma da parte dell'UCI ci si aspetta maggior attenzione, soprattutto in tema di doping.Per la cronaca la prima tappa è stata vinta dal brianzolo Matteo Pelucchi della IAM cycling, formazione nella quale il ticinese Rubens Bertogliati è uno dei direttori sportivi, battendo in volata il francese Bryan Coquard. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

