
"Cinque pezzi facili" sono quelli che suonava lo sradicato pianista interpretato da Jack Nicholson nell'ormai lontano 1970 e che davano anche il titolo al film diretto da Bob Rafelson.
Questa notte a New York, Federer ne ha invece girato un ideale e simbolico remake contro l'atipico spagnolo Bautista Agut: "Tre pezzi facili", insomma, come i set vinti in scioltezza da King Roger.
Il campione basilese ha domato con nonchalance il fastidioso... vento e soprattutto quell'avversario che non ha mai mollato, neanche quando veniva surclassato sul piano del ritmo e castigato da colpi variegati e rapidi.
Con questo agevole 6-4 6-3 6-2, Federer raggiunge inoltre il suo 43. quarto di finale di uno Slam!
Ora King Roger se la vedrà col francese Gael Monfils.
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