
Federer vola, ed è proprio il caso di dirlo, alle semifinali dei Masters di Londra come primo classificato del gruppo B, infliggendo una pesantissima umiliazione, forse la peggiore di sempre, a Andy Murray. Tutto facilissimo per King Roger che fa un sol boccone dello scozzese con un perentorio e fulmineo (56 minuti!) 6-0 6-1.
Il numero 5 delle classifiche Atp esce così mestamente di scena e cede il pass per la semifinale al giapponese Nishikori, mentre il basilese se la vedrà al penultimo atto con il secondo classificato del gruppo A, con buone possibilità di assistere a un derby tutto elvetico con il vodese Stan Wawrinka.
Questa sera però la scena è tutta per Roger, ancora una volta in grado di mostrare un tennis di un altro mondo, al limite del sublime : il numero 2 al mondo ha infatti incantato la platea londinese con il suo più ampio repertorio, quasi si divertisse a provare di tutto come in allenamento. Il problema di Murray? Ogni cosa tentata, è riuscita. Smorzate, serve and volley, pallonetti, lungolinea, discese a rete e chi più ne ha più ne metta.
Un finale di stagione, pur nella consapevolezza di non poter più agganciare il primato in classifica Atp, davvero magico e straordinario per il 33enne di Basilea.
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