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"Federer? Dobbiamo tutti dire grazie a Mirka"
Redazione
12 anni fa
A poche ore dalla finale degli Swiss Indoors di Basilea che vede impegnati il numero 2 al mondo e il belga Goffin, Marc Rosset ha espresso le sue riflessioni sul gioco del renano

Questa sera Roger Federer (Atp 2) sfida David Goffin (28) in quella che sarà la sua decima finale dell'anno e la sua undicesima in carriera a Basilea. Battuti, da ultimi, Grigor Dimitrov e il gigante Ivo Karlovic, il renano è ora a caccia del sesto titolo agli Swiss Indoors di Basilea, anche se gli ottimi risultati delle ultime partite (13 risultati positivi consecutivi) lasciano pensare a una partita tirata.

Ad esprimersi sugli ultimi splendidi mesi di Roger Federer, vincitore due settimane fa a Shanghai, è stato Marc Rosset, ex tennista rossocrociato, oro ai Giochi olimpici del '92. Sulle pagine del Blick, 43enne si è detto fiducioso per questa sera: "Penso che Roger possa mettere le mani sul titolo anche questa volta, ma ciò che più mi impressiona è come sia riuscito a tornare in alto dopo le difficoltà dello scorso anno". Federer, dopo un 2013 pressochè disastroso, nelle prossime settimane ha la possibilità di riagganciare Novak Djokovic e rubargli la corona da numero 1. "L'anno scorso gli dicevano di smettere, coi problemi alla schiena, il gioco che non funzionava... è sorprendente che possa tornare numero uno entro la fine dell'anno, senza aver vinto neppure un torneo del Grande Slam. Da quando Roger lavora con Stefan Edberg si vede un gioco più offensivo: non è un miracolo, ma un lavoro sui piccoli dettagli che fanno la differenza. Inoltre penso che per Roger sia particolarmente stimolante poter lavorare con Stefan".

"Penso che Roger, finchè avrà salute e motivazione, continuerà a giocare. Dopo 17 Slam, 4 figli e superati i 30 anni, avrebbe potuto dire "basta, è stato bello ma basta". Non ci sono molti giocatori che mostrano tanta passione per il tennis come lui". Dietro ai suoi successi c'è sempre stato un punto fisso: la famiglia. "Credo che tutti dobbiamo ringraziare Mirka. Ha sempre fatto un lavoro impressionante, viaggiando con lui e organizzando il tutto. Senza il suo contributo oggi Roger probabilmente non giocherebbe più. Sta con lui al 150% e questo è splendido".

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