
Precipitato al penultimo posto della classifica a pari merito con il Chiasso, ma con la peggior differenza-reti, lo Sciaffusa, che domani affronterà al Lipo-Park (costo 60 milioni di franchi) il fanalino di coda Rapperswil/Jona, sembra davvero non trovare più pace con la recente scomparsa dopo lunga malattia del suo presidente Aniello Fontana. Sostituito l'allenatore Boris Smiljanic (ex difensore rossocrociato di Grasshoppers e Basilea) con il tedesco Jürgen Seeberger, la squadra renana ha ottenuto la miseria di 2 punti nelle ultime 6 partite, precipitando dal sesto al nono posto in classifica.
E se la situazione sportiva appare piuttosto preoccupante, ancor più impensierisce addetti ai lavori e tifosi quella finanziaria, aggravatasi sensibilmente dopo la rinuncia ad acquistare club e parte dello stadio da parte di un gruppo tedesco per una cifra globale di 30 milioni di franchi, come recentemente riportato dal 'Schaffhauser Nachrichten'.
Fedele al proprio impegno per la causa sciaffusana, la famiglia Fontana sta comunque cercando di assicurare continuità al sodalizio calcistico cittadino attraverso il genero dell'ex presidente, Marco Truckenbord, chiamato a rilevare l'ex direttore sportivo tedesco ed ex giocatore del Basilea Axel Thoma. Ma a scongiurare le insistenti voci che vorrebbero lo Sciaffusa vicino al mancato ottenimento della licenza di Challenge League per la prossima stagione, lo stesso Truckenbrod ha dichiarato al Blick di "non temere affatto questa evenienza, ma piuttosto la difficile situazione sportiva, tanto da non poter ancora pianificare la prossima stagione". Delle parole, che sembrerebbero comunque non scacciare del tutto i dubbi per un'altra relegazione a tavolino in Promotion League di un club della lega cadetta, l'ultima delle quali toccò 10 mesi fa il Wohlen, anche se in quel caso furono i dirigenti del club argoviese a propendere per l'autorelegazione a causa delle ristrettezze finanziarie.
RQ
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