
Ripetendo l’exploit di due anni fa, il Lugano è riuscito ad ottenere la qualificazione alla fase a gruppi della prossima Europa League al termine di un campionato in crescendo, che gli ha permesso di chiudere al terzo posto, alle spalle dell’inarrivabile Young Boys e del ridimensionato Basilea. Ma cerchiamo di analizzare, giocatore per giocatore, il comportamento dell’intera rosa bianconera e del suo tecnico Fabio Celestini.
Noam Baumann: Da ex portiere, Renzetti ha sempre dichirato di puntare su di lui, anche se a suo parere deve migliorare sulla mobilità dei piedi. Bravo tra i pali, l'ex portiere del Wil deve migliorare nelle uscite alte. Voto: 4.5
David Da Costa: La negativa prestazione di Basilea lo confina definitivamente sulla panchina delle riserve chiuso da Baumann. Voto: 3.5
Mijat Maric: L’esperienza maturata nel massimo campionato belga è risultata pagante. Grande trascinatore e indomito lottatore, è il punto di riferimento della retroguardia bianconera. Voto: 5+
Fulvio Sumoni: A chi lo voleva finito, il buon Fulvio ha risposto da par suo, disputando un’ottima stagione. Voto: 5
Fabio Daprelà: Molto deciso nei contrasti (chiedetelo al sangallese Itten...) sa sempre farsi rispettare, eccome! Un vero mastino, bravo anche a livello tattico. Voto: 5
Numa Lavanchy: Giunto a gennaio dal Grasshoppers, l’ex laterale-esterno destro del Losanna è costante nel suo rendimento ed è molto importante per il sistema di gioco di Celestini, che lo conosce molto bene. Voto: 5
Eloge Yao: Ripescato ad inizio anno, alterna buone prestazioni ad altre decisamente meno convincenti guadagnandosi comunque la sufficienza. Voto: 4
Akos Kecskés: Vale la Super League, anche se quando i titolari sono tutti presenti e in forma fisica, il difensore centrale ungherese deve accomodarsi in panchina. Voto: 4
Miroslav Covilo: Celestini non è ancora riuscito a trovargli la collocazione più adeguata in campo. Voto: 3.5
Jonathan Sabbatini: Il capitano di mille battaglie disputa un girone di ritorno coi fiocchi tanto da far dimenticare con un colpo di spugna le difficoltà incontrate da luglio a dicembre. Voto: 5
Domen Crnigoj: La sua indomita volontà sopperisce ai suoi limiti tecnici, che quest’anno hanno inciso soprattutto sulla sua produttività realizzativa. Voto: 4.5
Mattia Bottani: Generosissimo e sempre abile nel saltare l’uomo, pecca in precisione, ma va premiato con qualcosa di più della sufficienza. Voto: 4+
Balint Vécsei: Potrebbe fare decisamente ancora meglio se trovasse una continuità di gioco e di concentrazione. Merita comunque la sufficienza. Voto: 4.5
Dragan Mihajlovic: Viene impiegato molto meno frequentemente rispetto alle precedenti stagioni, ma quando Celestini lo chiama in campo, lui risponde sempre presente, aiutando la squadra nei momenti difficili. Voto: 4+
Petar Brlek: Giunto nell’estate scorsa dal Genoa, gioca poco nel girone di ritorno (una sola partita da titolare), ma ha il grande merito di mettere a segno il gol-qualificazione all’Europa League contro il Grasshoppers. Voto: 4+
Mario Piccinocchi: Un fastidioso infortunio lo toglie troppo presto dai giochi, allontanandolo dal campo per buona parte del girone di ritorno. Dopo 101 partite in bianconero lascerà Cornaredo per approdare all’Ascoli. Voto: 4-
Valon Fazliu: Gioca poco e quando è impiegato mostra tutti i propri limiti, perdendosi in prestazioni anonime. Voto: 3+
Alexander Gerndt: L’ex attaccante dello Young Boys incide (eccome) nel raggiungimento del terzo posto con alcuni calci di punizione che i portieri avversari non riescono proprio ad intercettare. Voto: 5.5
Carlinhos Junior: I 13 gol a bilancio parlano da soli sulla sua stagione. Una sua eventuale cessione toglierebbe un bel tesoretto in reti alla squadra, ma porterebbe tanti soldi nelle casse del club. Voto: 5.5
Armando Sadiku: Tornato a Cornaredo dopo la sfortunata parentesi in Polonia e in Spagna, risente pesantemente dei postumi del grave infortunio patito con la maglia del Levante. Voto: 3.5
Marc Janko: La sua esperienza in maglia bianconera è decisamente negativa, portandolo sin dall’inizio campionato a margine della squadra. Voto: 3
Kameraj, Kryeziu, Macek, Muci e Soldini non sono giudicabili a causa dei rispettivi infortuni e delle scelte tecniche.
Fabio Celestini: Chiamato a sostituire Guillermo Abascal (4-) dopo 9 giornate di campionato, l’ex centrocampista e allenatore del Losanna modella la squadra a sua immagine e somiglianza dal punto di vista caratteriale, adattando poi gli schemi ai giocatori in suo possesso. Voto: 5.5
La società: Quarto anno consecutivo in Super League e seconda Europa League raggiunta con un prestigioso terzo posto. Bravi tutti, da Renzetti, a Campana, a Manna. Voto: 5.5
Roberto Quadri
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