
Unitamente al caso allenatore, che infiamma il presente del FC Lugano, c’è anche il caso premi che avanza parallelamente.
Dopo la bufera degli scorsi giorni, in questa settimana le diverse parti stanno cercando di capire cosa sia realmente successo alla vigilia di quel Servette-Sciaffusa che ha scatenato il tutto.
Si presume che due giocatori del Lugano e tre dello Sciaffusa abbiano trovato un accordo per un compenso in denaro a favore dei sciaffusani in caso di vittoria contro il Servette (cosa che è puntualmente avvenuta). Ma è andata veramente così?
Il caso è tutt'altro che semplice da sviscerare e perciò l’Avvocato che sta patrocinando i due giocatori bianconeri, Patrick Rossini e Igor Djuric, ha chiesto alla Lega, che aveva aperto una procedura anche contro tre giocatori dello Sciaffusa, una proroga per studiare il dossier in maniera più approfondita.
Il presidente della Commissione disciplina della Swiss Football, l’Avvocato ticinese Daniele Moro, conferma:
“In effetti ci è stata chiesta una proroga da parte dell'Avvocato dei due giocatori, cosa che abbiamo autorizzato. Adesso aspettiamo una presa di posizione da parte dei giocatori e poi eventualmente procederemo con gli interrogatori”.
Il caso di presunti incentivi pagati a un’altra squadra per vincere, dovrebbe essere una prima nel nostro calcio.
“A mia conoscenza non dovrebbero esserci stati dei precedenti simili. Adesso però stiamo studiando l’incarto in maniera più dettagliata prima di pronunciarci”.
Per ora sono coinvolti, per quanto riguarda il Lugano, soltanto i due giocatori Rossini e Djuric. Aniello Fontana, presidente dello Sciaffusa, aveva però detto che secondo lui la storia non finirà qui.
“Al momento la procedura è rivolta soltanto contro i giocatori, poi quello che sarà il futuro non lo possiamo sapere né io né lei…”.
L.S.
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