
La bomba è esplosa all'inizio di Fuorigioco di ieri sera.
Giovanni Orlando, direttore sportivo del Lugano, rivela: "Chiamatemi pure ex direttore sportivo. Oggi ho scritto una lettera al presidente e gli ho comunicato che di questo passo non intendo più continuare. Preferisco chiudere qui la mia avventura con i bianconeri. Con me lascia il Lugano anche Roberto Nava".Ma come mai?"Rispetto Renzetti come persona, uno che si è messo a disposizione e cerca di fare il possibile per il Lugano, ma io ho un'altra concezione del calcio. Siamo su livelli diversi e non posso continuare. Arrivo da esperienze in cui avevo imparato a lavorare in un altro modo".Decisione irremovibile oppure si potrebbe ancora tentare un accordo in extremis?"In fondo alla lettera abbiamo messo una frase in cui diciamo che siamo sempre a disposizione per parlare e chiarirci. Ma con Renzetti non riesco a parlare da tempo nonostante stia cercando di rintracciarlo".Orlando è arrabbiato con Renzetti anche per un altro motivo:"Mi avevano promesso che mi avrebbero presentato alla stampa invece non l'hanno mai fatto. Sarebbe dovuto accadere due mesi orsono invece nulla. Io non ho mai subito questo genere di trattamenti".È giusto sapere che Giovanni Orlando non è un semplice direttore sportivo, ma è uno di quelli che ha portato a Lugano uno sponsor importante come la AFX, che adesso naturalmente saluterà la società. E Orlando avrebbe voluto portare a Lugano anche un altro uomo del suo gruppo: si tratta di Fabio Galante, ex Torino e Inter.Ieri sera, negli studi di Melide, il direttore sportivo era tra l'altro accompagnato dall'attaccante brasiliano Araujo oltre che da due manager brasiliani. Orlando spiega:"Sì, un giocatore molto forte, un attaccante che sarebbe potuto venire a Lugano. Anzi, io gli avevo già comunicato la destinazione luganese ma a questo punto non se ne fa più nulla. Lo portiamo in Albania dove abbiamo comprato il 90% di una squadra di Serie A".
Ieri pomeriggio, prima della bomba fatta scoppiare ieri sera da Orlando, Renzetti aveva parlato così della sua relazione con Nava e lo stesso Orlando:"Quando uno prende un impegno deve portarlo a termine. Loro mi hanno detto che mi avrebbero dato una mano sia economicamente sia nel reperire i giocatori. Vediamo cosa sapranno fare".
Insomma, la rottura sembra insanabile. Ma quanto sono davvero importanti e quanto pesavano Orlando e Nava in società? Lo sapremo presto. Renzetti, sempre ieri spiegava che il Lugano per ora è sano:"Finché una società paga e non ha debiti può essere considerata sana. Io mi sono un po' stancato però di stare a bordo da solo e adesso vorrei dei compagni di viaggio. Ma naturalmente prima voglio fare pulizia in casa mia e poi inviterò chi riterrò opportuno. Cerco dei soci, ma non cerco chiunque".
Affaire à suivre come si dice in questi casi...
L.S.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

