
Mancano ormai soltanto due settimane all'inizio della nuova stagione di Super e Challenge League e Lugano e Chiasso restano costantemente attive sul mercato. A Cornaredo, il rinnovo triennale di capitan Sabbatini è stato accolto con grande sollievo dalla dirigenza e dai tifosi, che vedono nel 31enne centrocampista centrale italo-uruguaiano un autentico uomo-simbolo, quest'anno ormai alla sua settima stagione in maglia bianconera.
Intanto, in attesa di conoscere la destinazione di Carlinhos Junior, la squadra di Fabio Celestini è partita ieri per il ritiro collegiale di Asiago nel corso del quale affronterà mercoledì 10 luglio (ore 17.00) a Bolzano l'Ingolstadt, compagine della terza lega tedesca. Un quarto test, dopo lo scontato successo (12-0) sul Sementina, il risicato 2-1 a Montligen contro il Wil ed il pareggio (2-2) di venerdì sera a Magadino contro il Chiasso.
Una partita, quella contro i rinnovatissimi rossoblù di Stefano Maccoppi, che ha evidenziato qualche problemino difensivo contro un Chiasso, comunque apparso già in palla e propositivo sin dalle prime battute del confronto. Un Chiasso, che dopo l'acquisto dell'ex bianconero Karim Rossi, affiancato in attacco dall'uruguaiano Rodrigo Pollero, autore del gol del 2-2 nel secondo tempo del derby contro il Lugano, attende di piazzare ancora qualche colpo di mercato, soprattutto in attacco dove elementi come Farrugia o lo stesso Marzouk farebbero sicuramente comodo a Maccoppi.
(un uomo per reparto oltre ad un terzo portiere). Il nuovo amministratore unico Nicola Bignotti è alla ricerca di tre pedine che possano portare un tangibile contributo anche a livello d'esperienza.
Insomma, il Lugano e (soprattutto) il Chiasso sono ancora due cantieri aperti, nella speranza di poter completare i rispettivi organici con quegli elementi che possano permettere di affrontare gli importanti debutti del Letzigrund (contro lo Zurigo) e del Riva IV (contro il Wil) nelle migliori condizioni possibili.
Roberto Quadri
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