
Il grande colpo a Lugano non è arrivato. O forse sì.
Ieri sera tra la tifoseria bianconera serpeggiava un po' di delusione, soprattutto tra chi voleva quell’attaccante che potesse risolvere l’anemia in fase realizzativa.
Eppure ieri i bianconeri un colpo, non troppo reclamizzato, l’hanno piazzato.
Si tratta del 20.enne centrocampista sloveno Domen Crnigoj, attualmente in ritiro con la nazionale Under 21.
Chi conosce benissimo Crnigoj è Rodolfo Vanoli, già allenatore del Lugano una decina d’anni fa e fino a ieri tecnico del Luka Koper, con cui lo scorso ha vinto la Coppa di Slovenia e ha pure disputato l'Europa League.
Vanoli, che però proprio ieri ha dato le dimissioni dal Luka Koper (“la società ha venduto tutti i più forti e ho ritenuto che non ci fossero più le condizioni per continuare”) lo ha allenato nelle ultime tre stagioni.
“Domen è uno dei più grandi talenti del calcio sloveno. Sono davvero sorpreso che il Lugano sia riuscito a prenderlo in quanto so che a lui si erano interessati pure l’Udinese, la Roma e il Bologna. Anzi, la società friulana lo aveva ormai preso ma poi si sono messi in mezzo alcuni procuratori che hanno fatto saltare la trattativa. Non capisco come non sia finito in Italia in questa sessione di mercato ”.
Che tipo di giocatore è Crnigoj?
“È un ragazzo che ha un gran tiro, buona personalità e pure bravo tecnicamente e forte fisicamente (alto 186 cm). In poche parole completo. Quelli dell’Udinese lo paragonavano al tedesco Effenberg. Può giocare benissimo nel 4-3-3 di Zeman come uno dei due centrocampisti che si inserisce e va alla conclusione”.
Vanoli pronto a scommettere su di lui?
"Senza dubbio. Lugano oltretutto può essere la piazza giusta. Può crescere in tranquillità in un campionato comunque importante. Sono sicuro che vi stupirà".
Allora vedremo Vanoli a Cornaredo a vedere il suo pupillo?
“Sicuramente. Siamo molto legati e proprio oggi mi ha scritto per esprimermi la sua felicità per il trasferimento a Lugano. Oltretutto la società bianconera mi è rimasta nel cuore e chissà che un giorno…”
L.S.
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