
L'articolo del Blick, che oggi ha scritto di stipendi non pagati a Locarno e di giocatori senza un tetto sulla testa, ha scosso ancora una volta il mondo del calcio ticinese.
Un'altra storia di difficoltà economiche, di imperdonabili ritardi e di gestioni discutibili.
Storie che in passato purtroppo ci avevano consegnato finali tristi come quello delle tante, troppe squadre fallite.
L'articolo però, benché contenga delle verità, va decisamente ridimensionato.
Prima di tutto la tempistica è decisamente sbagliata: il Locarno ha avuto i suoi problemi maggiori tra febbraio e marzo, quando sì, alcuni giocatori avrebbero avuto un paio di mesi di ritardo negli stipendi.
Oggi però la situazione è diversa: i giocatori devono ancora percepire lo stipendio di aprile. Anzi, per dirla tutta, hanno appena percepito quello di marzo. Un ritardo certo grave, ma non dell'entità emersa dall'articolo del Blick.
Capitolo abitazioni.
Alcuni giocatori del Locarno, sembra cinque, sempre nel mese di marzo avevano dovuto traslocare dall'albergo in cui alloggiavano. L'albergo, chiuso durante l'inverno e utilizzato solo dal FC Locarno, sarebbe pronto a un passaggio di proprietà e perciò in piena ristrutturazione.
Dopo qualche giorno di comprensibile fastidio, i giocatori sono stati risistemati in un'altra struttura.
A questo punto c'è da chiedersi, piuttosto, come mai l'articolo del Blick esca proprio oggi, con il campionato alle sue battute finali e una licenza che il Locarno non ha ottenuto in prima istanza e che verrà esaminata nei prossimi giorni.
A questo proposito, bisognerà capire se l'articolo in questione farà scattare l'allarme a Berna e la pratica Locarno subirà nei prossimi giorni una più dettagliata verifica.
Detto questo, il FC Locarno era già stato criticato in questi anni da alcuni suoi ex giocatori per aver versato in ritardo gli stipendi.
Una consuetudine che sorprende ancor di più se si pensa che proprio i proprietari del FC Locarno volevano far decollare l'ambizioso progetto del FC Ticino.
Ma come detto, il Locarno non è né il primo né l'ultimo club ticinese coinvolto in questo tipo di problemi.
È una tendenza che dovrebbe farci capire che forse troppe società vivono al di sopra della proprie possibilità.Luca Sciarini
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