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FC Locarno: destino quinta lega
Redazione
13 anni fa
Il club verbanese continuerà ad esistere come associazione ma nelle leghe regionali. Ma intanto è in arrivo un'interpellanza

Il Locarno continuerà ad esistere come associazione ma nelle leghe regionali. Il progetto FC Ticino di Stefano Gilardi è lanciatissimo, anche se i tifosi del Pardo Club non intendono arrendersi. In arrivo un’ interpellanza.

Gremitissima la Sala del Consiglio Comunale di Locarno. Circa 250 persone hanno partecipato alla serata delle porte aperte dedicata al progetto FC Ticino e al futuro dell’Associazione FC Locarno 1906. L’autore intellettuale di quella che è una iniziativa che sta sempre più dividendo l’opinione pubblica cantonale, ossia Stefano Gilardi, ha spiegato nei dettagli i propositi e gli obiettivi della nuova entità (e di questo abbiamo riferito ampiamente nei giorni scorsi a Fuorigioco News news e a Fuorigioco) ed ha illustrato cosa intende fare con la gloriosa società verbanese che, nei suoi intenti e del comitato dell’associazione, dovrebbe finire nel calcio regionale ma senza tuttavia perdere il suo ruolo di locomotiva calcistica e sociale della regione del Locarnese. Con ogni probabilità, a meno che l’ASF decida di tener conto della storia e dei meriti del club verbanese e quindi farlo partire dalla Seconda Lega, l’FC Locarno sarà costretto a scendere sino alla categoria più bassa, la Quinta Lega. Uno scenario che non è affatto piaciuto ai tifosi del Pardo Club presenti in sala.

Il popolare supertifoso Stelio Mondini ha polarizzato l’attenzione con un intervento memorabile, pungente, polemico (come suo solito), radicale, bersaglio il presidente Gilardi. “Vergogna- ha detto Mondini – non si butta così nel cesso una storia centenaria. Si tratta di un vero e proprio golpe del quale Gilardi e i suoi dovranno rendere conto alla gente di Locarno”. Parole dure, taglienti, che hanno pure raccolto applausi: “Non finisce qui. Non ci arrendiamo. Faremo una interpellanza al Municipio per impedire che lo stadio del Lido possa essere usato dalla futura e nascente SA del FC Ticino”. Ed ha aggiunto: “ Se necessario andrò tutti i giorni a “picchettare”.Stelio Mondini, pur riconoscendo a Gilardi il merito di aver salvato il club dal fallimento nel 1998, ha rincarato la dose: “Siamo stati per quasi trent’anni in Prima Lega ed avremmo accettato di tornarci, se del caso. Siamo abituati a soffrire e a piangere per il Locarno. La Challenge League non è mai stata la nostra priorità. Vogliamo continuare ad amare la nostra squadra, cancellarla dalla geografia del calcio è un abuso bello e buono”.

Grande fair play è invece stato mostrato dal presidente Stefano Gilardi, che ha ascoltato in silenzio i suoi detrattori ed ha ribadito quelli che sono i concetti basi del futuro del Locarno e del FC Ticino. “Il progetto va avanti e mi pare di essere stato chiaro. Il Locarno? Chiederemo all’ASF un trattamento equo, ci mancherebbe, ma non capisco tutto questa avversità nei nostri confronti. In questi anni il sottoscritto è sempre rimasto solo, e pochi lo hanno aiutato. Alla fine ci siamo resi conto che un progetto a largo raggio avrebbe permesso più ambizioni e maggiori possibilità di far crescere i nostri giovani in un contesto professionale e solido. Questo dovrà essere il FC Ticino”. Gilardi ha detto di capire i tifosi ma ha pure espresso il suo disappunto verso coloro che negli ultimi tempi si sono preoccupati soltanto di criticarlo e di avversarne le proposte, a prescindere. “Andiamo avanti” ha concluso. E presto arriveranno novità.

M.A

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