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FC Chiasso: ritorno alle origini?
FC Chiasso: ritorno alle origini?
FC Chiasso: ritorno alle origini?
Redazione
10 anni fa
Voci insistenti parlano di un riavvicinamento della vecchia proprietà

Che la società chiassese abbia attraversato, e forse ancora non naviga in acque tranquille, una vera e propria tempesta a inizio stagione è cosa nota.

L'arrivo e la fulminea partenza di Cavalleri hanno creato un autentico scompiglio. Dapprima l'allontanamento della coppia Bellotti-Galante, poi la volontà di ingaggiare un mister (D'Anna) che, ahinoi, non aveva il patentino idoneo per allenare nel nostro campionato e infine gli acquisti di tre giocatori della serie D italiana (Perini, che tutt'ora si allena al Riva IV, Quaggiotto e Gaeta) poi gentilmente messi alla porta. Fattori, decisioni, che non hanno certamente giovato all'ambiente, che si è ulteriormente intesito in questa calda estate.

Queste vicende non hanno di certo favorito la già scarsa media di spettatori che ogni partita casalinga sostengono i rossoblu (702, per un totale di 2'105 nelle tre partite giocate da inizio campionato, peggior statistica della Challenge League).

Il Chiasso insomma, oltre a faticare sul campo, soffre un po' di disaffezione da parte del proprio pubblico. 

È forse anche per questo motivo che voci insistenti parlano di un riavvicinamento della vecchia proprietà, in particolar modo nella figura di Franco Della Torre che, ad onor del vero, mai ha abbandonato i colori rossoblu ma che sarebbe pronto a tornare ad aiutare, in che termini non è dato saperlo, la sua società del cuore.

Che la presenza di Mattia Croci-Torti, una garanzia a livello territoriale, e il ritorno dell'ex patron, siano una sorta di "chiamata a raccolta" di coloro che il Chiasso ancora ce l'hanno nel cuore ma ultimamente, e forse anche con ragione, se ne sono un po' dimenticati?

Fatto sta che un'operazione del genere potrebbe solo far bene al club di confine.

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