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Qatar 2022
Falsità su impatto climatico al Mondiale, FIFA sotto la lente
Keystone-ats
4 anni fa
La Federazione internazionale di calcio è sotto il microscopio per presunte false promesse climatiche

A seguito di un reclamo, la Commissione svizzera per la lealtà sta indagando per valutare se la massima associazione pallonara abbia eccessivamente decantato la recente Coppa del Mondo in Qatar come rispettosa dell'ambiente.

Un procedimento è in corso

Un procedimento è in corso, ha confermato a Keystone-ATS Marc Schwenninger, direttore della Fondazione per la correttezza nella comunicazione commerciale. A svelare la notizia è stata l'edizione odierna del domenicale svizzerotedesco "Sonntagsblick". Schwenninger non ha fornito altri dettagli sulla vicenda. Probabilmente ci vorranno comunque mesi prima che venga presa una decisione.

La Fifa non si esprime

Secondo il giornale, dietro la denuncia ci sarebbe il collettivo Alleanza climatica svizzera. Questa organizzazione mantello, che riunisce quasi 130 organizzazioni tra cui Greenpeace, Pro Natura e il WWF, accusa la Fifa di far credere al pubblico di rispettare l'ambiente senza prove sufficienti ("greenwashing climatico"). La Fifa non si è finora espressa in merito. Secondo l'Alleanza per il clima, anche Gran Bretagna, Francia e Belgio hanno presentato denunce alle autorità svizzere, dato che la Fifa ha sede a Zurigo. Già prima dell'inizio della Coppa del Mondo, il 20 novembre, i difensori dei consumatori tedeschi avevano richiamato all'ordine la Fifa per "greenwashing" e chiesto la rimozione delle dichiarazioni pubblicitarie "ingannevoli".

Mondiale neutrale dal punto di vista climatico?

Sul proprio sito web, la FIFA pubblicizza il Mondiale di calcio come il primo "torneo completamente neutrale dal punto di vista climatico", sottintendendo una totale compensazione delle infrastrutture realizzate per l'evento in Qatar, in primis nuovi stadi climatizzati, così come dei viaggi aerei compiuti dai tifosi per arrivare sul posto. Negli ultimi mesi tuttavia diversi media e attivisti hanno bollato come falsa questa promessa. Da ricordare che la Commissione per la lealtà è un organo di autoregolamentazione del settore delle comunicazioni. Emette quindi raccomandazioni, ma non sentenze giuridicamente esecutive, attuabili su base volontaria.