
Sono sedici i calciatori indagati per lo scandalo dei 'passaporti facili' che ha porttao all'arresto del responsabile dell'ufficio di Stato civile di un comune del Napoletano e dell titolare di un'agenzia di pratiche amministrative che, dietro compenso di denaro, hanno consentito a circa 300 cittadini brasiliani, tra cui calciatori militanti nelle massime divisioni dei campionati italiano, francese e portoghese, di ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla legge e aggirando i vincoli di tesseramento.
Fra i calciatori che hanno ottenuto la cittadinanza in tal modo vi sono anche giocatori brasiliani che militano in serie A, Ligue 1 e nel campionato brasiliano.
Secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, tra i primi nomi di calciatori che avrebbero beneficiato di queste pratiche ci sono Bruno Henrique, centrocampista del Palermo, e Gabriel Boschilia, talento del Monaco.
In totale, come detto, ci sono 16 calciatori indagati i club coinvolti vanno dalle massime divisioni nazionali (Palermo, Monaco, Atletico Mineiro, Sporting Club Internacional) alla serie B (Red Bull Brasil), fino al campionato italiano di calcio a cinque (Ferrara kaos futsal, Rieti, Pescara).
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