
Fuori Guillermo Abascal, oramai sfiduciato davanti a giocatori e opinione pubblica, dentro Fabio Celestini. A Cornaredo il ribaltone è servito. Scontato, certo, ma almeno s'è fatta chiarezza dopo settimane di caos, dichiarazioni avvelenate, scambi di cortesie reciproche. L'ex tecnico del Losanna, a Panama dove vive con la moglie, ha accettato l'incarico e questa sera arriverà in Svizzera per firmare i dettagli del contratto (si parla di un accordo fino a giugno più opzione). A Cornaredo si volta definitivamente pagina. Ancora una volta.
"Sono soddisfatto, sì" le parole del presidente Renzetti, raggiunto in serata dal Corriere del Ticino. "Abascal per tanti motivi non è riuscito a dare un gioco alla sua squadra. Anzi, vado oltre: peggio di così non si poteva fare. Aveva a disposizione determinati giocatori, eppure il suo Lugano non mi convinceva per nulla". Lo spagnolo è stato sollevato ieri dall'incarico, "ma con lui non ho parlato direttamente" le parole del patron.
Già. Ma perché proprio Celestini? "Fabio soddisfa tutti i nostri requisiti" spiega ancora Renzetti. "Erano tre, in sostanza. Il primo riguarda la conoscenza del calcio svizzero e di conseguenza del Lugano. Il secondo lo staff: il nuovo mister arriva da solo e dunque non inciderà così pesantemente sul nostro budget. Il terzo e ultimo criterio, poi, concerne il gioco. Celestini ha dimostrato nelle sue esperienze passate di poter fare un determinato tipo di calcio, che piace alla gente. Soprattutto, con i giocatori che avrà a disposizione potrà far bene». Celestini arriva solo, vero. Ma Renzetti e la dirigenza bianconera hanno comunque apportato delle modifiche nello staff: a Cornaredo torneranno Mattia Croci Torti (lo scorso anno analista video di Tami) e Mirko Conte, già vice di Paolo Tramezzani. Quest'ultimo, in particolare, dovrà occuparsi di tutto il reparto arretrato.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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