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Fabio Celestini: "Serve più cattiveria negli ultimi 20 metri"
Fabio Celestini: "Serve più cattiveria negli ultimi 20 metri"
Fabio Celestini: "Serve più cattiveria negli ultimi 20 metri"
Redazione
7 anni fa
Contro Thun e Young Boys l'attacco bianconero è rimasto a secco. E domenica arriva il Sion...

Dopo aver confermato lo stesso undici nelle prime tre partite di campionato, mister Fabio Celestini è intenzionato ad apportare qualche cambiamento in vista della sfida casalinga di domenica con il Sion.

“Era giusto dare fiducia a questi undici perché in campo hanno fornito buone prestazioni e dato risposte importanti - ha spiegato Celestini in conferenza stampa - Sarà difficile però che questo si ripeterà perché ho una rosa importante e di qualità che mi permette di variare. Inoltre pian piano gli impegni inizieranno ad accumularsi e dovrò per forza di cose fare rotazione. Già questa domenica opererò dei cambiamenti”.

Punto dolente nelle ultime due uscite è stato indubbiamente l'attacco, decisamente poco prolifico visto che contro Thun e Young Boys le reti sono state zero. “Ho tratto indicazioni differenti - ha spiegato il mister - Contro il Thun ci siamo creati tante occasioni ma non le abbiamo sfruttate, mentre contro l’YB abbiamo faticato maggiormente ad arrivare al tiro. È però troppo presto per avere giudizi definitivi, ma ora voglio delle risposte da parte della squadra perché abbiamo qualità”.

Nonostante la sterilità offensiva delle ultime due uscite, Celestini non ha stravolto nulla in allenamento. “No, non abbiamo lavorato in maniera differente. Dobbiamo metterci in testa che serve più cattiveria negli ultimi 20 metri. Contro l’YB per esempio per 60 metri siamo stati superiori, ma poi al momento di concludere abbiamo sofferto. Mi aspetto di più dai centrocampisti con i loro inserimenti in fase offensiva, ma soprattutto gli attaccanti adesso devono iniziare a segnare. Servono reti dai vari Junior, Gerndt e Bottani”.

Già, Junior. Il brasiliano è in odor di partenza, anche se offerte concrete ancora non ce ne sono state. Per restare in tema di mercato, in casa Lugano si attende ancora il debutto da titolare del neoacquisto Filip Holender. “Sono pronti ad aiutare la squadra e lo faranno, mancano ancora almeno 40 partite al termine della stagione. Ci servirà l’apporto di tutti per raggiungere i nostri obiettivi e loro ora sono pronti anche fisicamente per dare il loro contributo. Se sogno che Junior resti? Beh non posso farci niente, lui ha tanta positività e contribuisce al benessere del gruppo e del club sotto diversi punti di vista. Ma capisco anche le necessità della società ed è normale pensare anche agli aspetti economici”.

Infine, il mister bianconero ha speso due parole sui vallesani di Stéphane Henchoz, compagine di certo da non sottovalutare. “Nell’ultima partita contro lo Zurigo ha subito il gioco della squadra di Ludovic Magnin, ma alla fine ha saputo sfruttare gli errori degli ospiti e ne ha approfittato. La differenza l'ha poi fatta anche Kasami, entrato dalla panchina. Vedremo domenica contro di noi come si muoveranno”.

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