
Il capionato di Super League è ripartito, ma per i bianconeri comincerà domenica, in trasferta, quando scenderanno in campo contro lo Zurigo. “La prima partita è sempre un po’ speciale perché c’è una parte d’incognita. Alla fine il calcio è bello perché non è una scienza esatta” ha commentato il CT del Lugano Fabio Celestini nell'intervista rilasciata a TeleTicino.
Fabio Celestini, hai lavorato sulla cattiveria che hai denunciato come mancanza?
“In allenamento si vede. È stata una settimana importante e abbiamo realizzato anche dei video, per andare a vedere cosa abbiamo fatto bene e cosa no contro l’Inter. Il problema è che abbiamo fatto l'80% di cose bene ma non abbiamo messo la cattiveria giusta negli ultimi 20 metri.
In 10 occasioni per tempo siamo usciti bene, con palla al piede più dell'inter, ma poi è mancata la parte finale. Abbiamo lavorato bene in difesa, ma abbiamo fatto 2 errori, due piccoli dettagli che ci sono costati la vittoria. Abbiamo lasciato Brozovic libero una volta ed è arrivato il gol. Abbiamo fatto bene ma alla fine mancava qualcosa.
Ci manca soprattutto la tranquillità. Nel primo tempo abbiamo avuto 4 occasioni in superiorità numerica, rovinata da scelte sbagliate. Ogni volta che abbiamo sbagliato loro ci hanno punito, il loro livello è alto. Noi abbiamo fatto delle scelte sbagliate, non è ovviamente tutto perfetto, ma ci stiamo lavorando”.
Rodriguez gioca troppo lontano dalla porta?
“Deve buttarsi di più, stare più vicino. Il nostro centrocampo dev’essere più dinamico. Anche Bottani è sceso spesso, ma l'Inter spesso ci ha pressato nella nostra metà campo con 10 giocatori, avevamo un baricentro a 30 metri dalla nostra porta. Ma le nostre avversarie non sono tutte come l’Inter”.
Hai ricevuto offerte da altre squadre?
“Sì, sì, ma non ho mai vacillato, c’era una clausola lo sappiamo”.
Cosa ti aspetti da questa stagione?
“Aspettative? Le ho anche io, ma facciamo attenzione. Il Thun è una bella squadra, il Servette sta lavorando per fare un buon campionato e poi attenzione allo Xamax. Le altre hanno budget che sono il doppio del nostro, persino il Servette. Il Grasshopper invece, che ne aveva più di noi, ora ha un budget inferiore.
Nessuno ha la certezza di finire al terzo posto. Abbiamo tre competizioni e vogliamo fare bene in tutte e tre. Voglio vedere la squadra fare un passetto in più a ogni partita, qualcosina in più sia difensivamente che offensivamente. Dare continuità. Alla fine a fare la differenza saranno, mentalità, sacrificio e cattiveria. Vedremo come andrà domenica”.
Baumann avrà gli occhi addosso, il ruolo ha creato problemi nelle ultime stagioni?
“Baumann negli ultimi mesi ha fatto bene. Se mi dite il contrario devo ritornare a Coverciano. Donnarumma l’anno scorso qualche errore l’ha fatto, Buffon a 40 al PSG non ha fatto tutto perfettamente. Lui è giovane, a Lugano con David Da Costa dietro non è facile, certo deve confermarsi e sappiamo che è la cosa più difficile".
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