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F1, domani si parte
Redazione
13 anni fa
Con le prime prove libere del GP d'Australia inizia domani il mondiale 2013

Solo 5 campioni del mondo al via, contro i 6 da record della scorsa stagione. Mancherà Micheal Schumacher, ne sentiremo la mancanza ? E proprio dalla Mercedes si puó partire per presentare questo mondiale che gli esperti indicano come il piú intricato degli ultimi anni. E si sa, in questi casi, se fosse vero i piloti con il loro stile di guida decreterebbero in pochi decimi la vittoria o la sconfitta. Senza dimenticare la gestione dei pneumatici fattore dove il pilota puó dire, sia in percentuale ridotta, la sua. La Ferrari promette bene, ma del resto è sempre cosí fino alla prima gara, poi gli umori cambiano e gli alibi prendono piede. La Red Bull ne fa giá un a questione di piloti, nei test il piú veloce è stato Mark Webber, mentre il campione in carica Sebastian Vettel si è innervosito con le gomme Pirelli. Lewis Hamilton sta lavorando sodo con la sua Mercedes e solo il tempo ci dirá quali frutti potrá cogliere, sempre che il ragazzo di Stevenage sappia tenere a bada i nervi nei momenti che contano. Ma analizziamo le squadre partendo dalla Red Bull del tricampione Vettel che tenterà il poker che lo fará salire nell’Olimpo della velocità (per me già ne è parte dal 2008 quando guidava la Toro Rosso ndr). La sua monoposta lo è in ogni senso in quanto studia e realizzata esclusivamente per lui. Potrebbe soffrire maggiormente in prova, se i test hanno detto la verità. Ma questo lo scopriremo solo da domani, certo non partire tanto spesso dalla pole position potrebbe condizionarne il risultato in gara, ma sono supposizioni, o speranze di chi si annoia a vederlo dominare. Il compagno Webber è incostante, un backup di lusso, come diremmo nell’hockey, guida come dicevamo una macchina non sua, ma realizzata per il compagno. Ottimo nelle prove invernali. Ferrari, Fernando Alonso è il pilota che sa limare decimi importanti, anche se dovesse guidare un trattore. Gli avversari sanno di temere anche la sua forza mentale, la tenuta psichica nei momenti decisivi. Deve portere a casa un mondiale che da troppo tempo manca alla Rossa di Maranello e solo lui lo puó fare perché mai come in questo caso il binomio macchina-pilota puó portare ad una vittoria, imprescindibili. Sull’altra monoposto ci sarà ancora Felipe Massa, rinvigorito dal finale dell’ultimo campionato. Di certo un compagno non ingombrante per il campionato Alonso, ma dall’altro lato priva anche lo spagnolo di uno stimolo che un altro pilota piú competitivo potrebbe dare. Ma chi dalla Ferrari driver Accademy puó, o potrà, prendere il posto di Massa ? Poi c’è la McLaren di Jenson Button, pilota che fa discutere. Questa stagione sarà lui il capitano e questo ci darà un metro di giudizio piú vero. Ottimo nelle gare bagnate, ma non sempre piove, è stato campione nel 2009 la piú ‘curiosa’ delle ultime stagioni. Una curiosità i 999 punti ottenuti in carriera nel mondiale. Non dovrebbe essere difficile arrivare e superare i 1000. Il secondo (ma davvero ?) sarà Sergio Perez al suo test di maturità, dentro o fuori per il giovane di Guadalajara. Di certo l’occasione è ghiotta, con un discontinuo Button potrebbe essere lui a prendere le redini del team. Lotus, Kimi Raikkonen è rientrato come fece Schumacher, ma nel suo caso i risultati sono stati piú consistenti, terzo in classifica lo scorso campionato puó essere un outsider se non per la vittoria finale per molti dei 19 Gran premi di stagione. Svizzero o francese a seconda di come intendi farsi pubblicità il ginevrino Romain Grosjean sarà il secondo pilota della Lotus. Indisciplinato e talvolta pericoloso per gli avversari dovrà innanzitutto disciplinarsi. Le capacità, si spera, ci sono e di certo di Briatore che lo ha lanciato ci si puó fidare come talent scouting, a lui ora spetta cambiare rotta e a breve. La 'freccia d’argento' Mercedes ha due galli nel pollaio, Hamilton già citato in a

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