
Settimana scorsa si è tenuta la prima partita ufficiale della nazionale del Kosovo, contro la selezione di Haiti.
La partita, un evento storico per il paese balcanico, si è conclusa sullo 0-0. Ma a far discutere, più che quanto visto sul campo, è una foto che ritrae alcuni giocatori della nazionale kosovara, tra cui l'ex nazionale elvetico Albert Bunjaku. Una foto che è stata scattata il giorno prima della storica partita.
Il 30enne attaccante del Kaiserslautern, che ha indossato sei volte la maglia della nazionale maggiore elvetica, si esibisce sulla foto insieme ai suoi compagni con la maglia del Kosovo e una pistola in pugno.
Un gesto, quello dei giocatori nazionali, che rischia di accrescere ancor più la tensione con la Serbia, che continua a considerare il Kosovo come una sua provincia autonoma.
"Con questa azione non volevamo provocare nessuno" si è giustificato l'ex nazionale elvetico sul Blick. "Siamo andati a sparare per rafforzare lo spirito di gruppo."
Bunjaku ha inoltre spiegato che non si trattava di vere armi, bensì di pistole ad aria compressa. E di non avere avuto nessuna intenzione di lanciare un messaggio politico. "Voglio solo giocare a calcio".
L'ex nazionale elvetico non pensava che la foto sarebbe divenuta di pubblico dominio. Ma tenta comunque di sminuirne il significato. "Sarebbe stata una grande stupidata, se avessi cercato volontariamente di provocare. Ma non è stato il caso."
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