
Da Nyon anche oggi sembrerebbe arrivare un semplice rinvio per quanto riguarda l'Europeo. I protagonisti fermi, in molti staranno lavorando da casa, ma si sa non è la stessa che sgobbare e sudare su un prato, con l'entusiasmo e la tensione del campionato, delle Coppe europee e dell'obiettivo di un grande appuntamento da vincere. Campionati europei che si scontreranno, quando l'emergenza sarà diminuita, anche contro i vari tornei nazionali, e le necessità dei club di tornare a fare cassa, soprattutto chi in Europa stava arrivando allo sprint delle ricche competizioni continentali.
Le ipotesi sul tavolo sembrerebbero ormai ridotte a sole due; posticipo da metà novembre a metà dicembre per la nazionale di Vlado Petkovic, spezzando di fatto i principali campionati. Oppure tutto rimandato al 2021.Il posticipo al prossimo autunno lascerebbe ad alcune selezioni l'opportunità di mantenere il blocco che molti C.T. avevano in mente. Ritardare tutto di un anno, una stagione, significherebbe per alcuni dover modificare alcuni assetti. Insomma gli allenatori dovranno in questo frangente essere ancora più bravi e lavorare a 2 se non addirittura 3 soluzioni alternative, perchè i vertici del calcio oggi di sicuro non sono in grado di decidere se e quando tornerà a rotolare, a rimbalzare la palla. Nessuno può farlo. Oggi si uscirà con delle linee di principio tracciate su una lavagna politica, poi vedremo se chi oggi è nella stanza dei bottoni saprà ricondurci a una graduale normalità.
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