
L'indiscrezione era circolata nei giorni scorsi ed è stata rilanciata oggi sia dal Corriere dello Sport che dalla Gazzetta: l'UEFA starebbe pensando di spostare gli Europei di calcio, in programma quest'estate, almeno all'autunno prossimo se non addirittura a giugno 2021. Questo consentirebbe alla Federazione di spostare coppe europee e campionati a maggio e giugno, con una nuova formula.
"Final four" nelle coppeL'idea, per quanto riguarda Champions e Europa League, sarebbe la seguente: le partite verrebbero giocate normalmente fino alle semifinali (la competizione è attualmente ai quarti) dove il formato però cambierebbe. Niente più andata e ritorno, solo una partita secca giocata rispettivamente a Istanbul, per la Champions League, e a Danzica per l'Europa League, che sono già i luoghi deputati per le finali delle competizioni europee. La mossa ridurrebbe le partite da giocare e velocizzerebbe lo svolgimento, senza tempi d'attesa lunghi tra semifinali e finale.
I campionati tra maggio e giugno?L'altra ipotesi riportata dai giornali sportivi italiani è la riapertura dei campionati nazionali, sempre negli ultimi due mesi di primavera. Questo vorrebbe però dire un ritmo serrato, con turni infrasettimanali fissi per due mesi. Soluzione che ha già fatto storcere qualche naso in Italia, come ad esempio a Gabriele Gravina, presidente della Figc, che ritiene improbabile poter concludere quest'anno e ipotizza invece un campionato spezzato su due stagioni.
Che scenari per la Svizzera?Per quanto riguarda il campionato svizzero era prevista per oggi una conferenza stampa dell'Asf in cui ci si aspettavano aggiornamenti in merito al futuro del campionato elvetico. Peccato che il presidente Dominique Blanc sia stato trovato positivo ieri al coronavirus, causando quindi l'isolamento totale degli stabili e il blocco dell'Associazione. Dovremo quindi attendere futuri appuntamenti per saperne di più, anche se una delle soluzioni vociferate al momento sarebbe appunto lo svolgimento del finale di campionato tra maggio e giugno, con conseguente slittamento a settembre dell'inizio della prossima annata e un mese in meno di vacanza a gennaio 2021 per recuperare.
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