
Il mega mondiale canadese entra nel vivo con l’entrata in scena della categoria U19. Finalmente si è potuto gareggiare in condizioni quasi perfette, conseguentemente i valori cronometrici sono rientrati nella normalità. 7 gli equipaggi elvetici in gara: 1 nella categoria pesi leggeri (ripescaggio), tre semifinali nella categoria U23 e 4 eliminatorie negli U19. Dopo 4 giorni di gare, nel contesto degli U23, la Svizzera può vantare 4 equipaggi nella finale A, tutti nel contesto femminile.
Aurelia Maxima Janzen: un palmo su tutte
Le previsioni della viglia di queste semifinali non lasciavano dubbi. Nella prima serie, Aurelia Maxima Janzen ha confermato il suo eccellente stato di forma. Già al primo rilevamento cronometrico il distacco sulla seconda classificata, la francese Milla Massemin superava i 4”, distacco che aumentava nel prosieguo della gara. In finale, oltre alle due citate atlete ci sarà la sudafricana Courtney Westley, staccata di 7”83. Per l’atto conclusivo si prospetta un confronto molto interessante fra la Janzen e la tedesca Alexandra Föster vincitrice dell’altra semifinale con un crono leggermente migliore di quello fatto registrare dalla rossocrociata. In campo maschile, nulla da fare per Leonardo Salerno. Il luganese non è mai praticamente entrato nel vivo della gara, dominata dal tedesco Timo Stracke. Salerno ha chiuso al 4° rango, preceduto, oltre che dal citato possente singolista tedesco, dal neozelandese Oscar Ruston e dall’irlandese Andrew Sheehan. Salerno dovrà quindi accontentarsi di un posto nella finale B così come il 4 senza e il 4 di coppia maschili.
Gran finale del 4 senza femminile
Maria Rosa Wicki e compagne possono giustamente esultare. La finale A da sogno si è tramutata in realtà. La formazione rossocrociata, terza al passaggio dei 1000 metri alle spalle di Australia e Austria ha poi saputo incentivare la cadenza nella parte finale della gara sulla spinta della capovoga luganese, ciò che ha consentito di superare di slancio la formazione austriaca e chiudere in seconda posizione a soli 2”49 dalle australiane.
Eline Rol sul velluto
La peso leggero ginevrina, già in evidenza nella gara d’esordio, seconda alle spalle della greca Zoi Fitsiou, nel ripescaggio odierno non ha lasciato scampo alle avversarie. Sempre al comando sin dalle prime battute la Rol ha portato a termine la prova con un crono di 8’25”14. Staccata di ben 6” troviamo la polacca Martyna Radosz. Entrambe si qualificano per le semifinali. Seguono, nell’ordine, Hong Kong, Giappone e Thailandia.
U19: in semifinale, per ora, solo il 4 di coppia maschile
Unicamente il 4 di coppia maschile guidato dal luganese Sebastiano Wicki, grazie al terzo posto in batteria, alle spalle di Germania e Ungheria, ha staccato il pass per le semifinali. La Germania si è dimostrata chiaramente la più forte, transitando saldamente al comando già al primo rilevamento cronometrico. Ungheria e Svizzera si sono alternate al secondo posto. Solo negli ultimi 500 metri, la formazione magiara è riuscita a fare la differenza. Dovranno passare ai ripescaggi sia il singolista losannese William McClean, terzo alle spalle del greco Panaciotis Makrygiannis e del tedesco Ole Hohensee, sia il doppio di Liam Rossat e Gilles Fehlmann, sia il due senza di Christopher Muehl e Nevio Kerier. Domani sarà la volta del 4 senza con la luganese Soley Rusca e il 4 senza in campo femminile.

