
Attraverso questo lungo scritto, che vi riportiamo integralemente, il Lugano spiega perchè ricorrerà al TAS dopo che la Lega ha ufficializzato il riusltato di 3 a 0 a tavolino in favore del Locarno per il derby disputato lo scorso 13 febbraio."Giustificando il forfait per 3-0 che rovescia il risultato del campo tra Locarno e Lugano - si legge nel comunicato dei bianconeri - la Commissione Disciplinare della SFL accenna a un precedente. Come ha ricordato l'avv. Claudio Sulser nella memoria difensiva le regole sono chiare: il forfait automatico dopo la partita può essere applicato solo in casi diversi da quello che vede protagonista i bianconeri. Non é infatti stato mandato in campo nessun giocatore che non poteva essere schierato e non si sono portati in panchina giocatori squalificati o non tesserati. Resta da stabilire se l'iscrizione sul foglio gara di un ottavo giocatore non formato in loco possa motivare una decisione grave come il 3-0, che condiziona la classifica dei club ma anche quella dei singoli (ad Armando Sadiku sono state tolte le due reti realizzate, con un danno commerciale da quantificare). Nessun tribunale neutro si é sinora occupato di questa delicata materia e cioé di chiarire una norma non esplicitata. L'unica volta in cui la Commissione disciplinare si é trovata a dover statuire su un ricorso é stato nel campionato 1999/2000. Esistevano ancora un turno preliminare e poi play off per le prime otto e play out per le altre quattro. Per tutto il girone di ritorno lo Zurigo aveva inserito nel foglio d'arbitro otto stranieri. Lo aveva fatto in perfetta buona fede e in campo non ne erano mai andati più di sette. L'ottavo giocatore era infatti un giovane africano (tale Akala) che veniva portato in panchina dall'allenatore per fargli prendere la metà dei premi partita in modo da arrotondare il basso stipendio. Nessuno aveva avuto niente da ridire. L'ultimo match del turno preliminare vedeva di fronte Zurigo e Xamax. Risultava determinante per decidere chi delle due avrebbe disputato i play off e chi i play out. Evidentemente a conoscenza dell'irregolarità formale i neocastellani giocarono sotto protesto (cosa che non é successa a Locarno). Patrocinati dall'avv. Freddy Rumo (già presidente dell'ASF e della LN oltre che vice presidente dell'UEFA e futuro presidente dello stesso Neuchatel/Xamax) videro il loro ricorso accolto dalla Commissione Disciplinare. Lo Zurigo non accettò il verdetto e si rivolse al Tribunale arbitrale dell'ASF, il quale non entrò nel merito perché lo statuto di allora prevedeva che i club accettassero senza riserve le decisioni inappellabili. A più di dieci anni di distanza nessuno ha insomma ancora chiarito se il forfait automatico dopo la partita possa essere applicato anche alla fattispecie di Locarno-Lugano che non é contemplata nelle norme scritte. E' quanto il FC Lugano chiederà di fare al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna che secondo una sentenza del Tribunale federale svizzero é considerato "una vera e propria corte di arbitrato" e che dal 2003 é ufficialmente diventato indipendente dal CIO. Con la speranza che la decisione faccia giurisprudenza e che le norme della SFL vengano chiarite una volta per tutte e non lascino spazio a interpretazioni."
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