
Qualcuno l’ha già definito il “derby della paura”, una di quelle partite che mette i brividi solo a pensarci.Eh già, perché quello che andrà in scena stasera alla Resega (20.15), sarà, nel bene o nel male, un derby diverso dal solito. Con le due squadre tristemente sotto la linea, ecco che Ambrì-Lugano non è più semplicemente una sfida da orgoglio cantonale. No, stasera ci si gioca qualcosa di più. Ci si gioca una fetta, forse determinante, di morale. Quel morale che potrebbe rivelarsi decisivo da qui al termine della regular season. Eh sì, perché se da una parte l’Ambrì ha assoluto bisogno di effettuare il colpaccio, per raddrizzare una stagione che a questo punto sembra compromessa, dall’altro il Lugano deve assolutamente uscire da una situazione che alla vigilia della stagione era a dir poco impensabile.Che dal punto di vista prettamente tecnico i bianconeri siano superiori, non è certo un segreto, ma la sfida di questa sera potrebbe decidersi con altre armi. Ad esempio quella della personalità, tanto che Ivano Zanatta ieri, ha finalmente ammesso che questo Lugano sta ancora cercando i nuovi leader. Un discorso che, volenti o nolenti, scaraventa sul banco degli imputati soprattutto gli stranieri, tecnicamente discreti, ma dotati di scarso carisma.Ad Ambrì invece circolano voci di dissapori tra tecnico e giocatori: la colpa sarebbe da imputare all’eccessivo carico di lavoro che mister Tlacil fa effettuare ai suoi giocatori. Il tecnico ceco, sollecitato sull’argomento, si è limitato a dire che i giocatori sono professionisti e non amici. Più chiaro di così.Insomma, ognuno con i propri problemi, ognuno con le proprie speranze, Ambrì e Lugano cercheranno stasera di dare un sussulto importante alla propria stagione. E più di un derby, quale occasione può essere propizia?
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