
Gara2 fra Lugano e Ginevra di ieri sera non ha avuto storia. I bianconeri sono stati superiori in tutto e per tutto.
Eppure c'è chi, come l'incorreggibile McSorley ai taccuini di LeMatin, giustifica il netto 3 a 0 subito ieri con tesi e accuse tanto gravi quanto fantasiose.
La prima: i giocatori del Lugano sono dei simulatori...
"Sapete cosa c'è? Per me stasera è stata come un'esperienza spirituale. Ho visto ragazzi colpiti da cecchini nascosti nel pubblico resuscitare qualche secondo più tardi." Avete visto Sannitz? Sembrava morto. C'erano dei cecchini nascosti nel pubblico? Sannitz è stato colpito, agonizzava sul ghiaccio giusto il tempo per fare espellere Bezina (che si è preso 5 minuti più penalità di partita, ndr.). Subito dopo però ha ripreso a giocare e lo ha fatto sino alla fine" ha attaccato il coach ginevrino che probabilmente non ha rivisto in tv la bastonata volontaria e immotivata che il suo difensore ha rifilato sul polso del numero 38 bianconero.
La seconda: gli arbitri (Reiber e Wiegand), ingenui, hanno favorito il Lugano...
"È una vergogna per questo gioco che gli arbitri lascino che alcuni giocatori simulino per guadagnarsi delle penalità. Eravamo pronti a giocare questa sera ma quello che è successo è molto deludente" ha chiosato il coach ginevrino.
Ha davvero visto un'altra partita McSorley! 17 volte due minuti, 1 volta 5 minuti, 1 volta dieci minuti è il magnifico resoconto delle penalità raccolte dai suoi uomini. Davvero dei grandi attori i giocatori bianconeri... Oppure lo è lui, che così vuole lanciare Gara3 di domani?
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