Cerca e trova immobili
Sport
"È una contestazione che ci può stare"
"È una contestazione che ci può stare"
"È una contestazione che ci può stare"
Redazione
7 anni fa
Così Paolo Righetti sulla lettera inviata dal tifo organizzato alla dirigenza granata: sul tavolo le numerose sconfitte e il ruolo di Pablo Bentancur

"Ci aspettavamo che arrivasse questo comunicato: è una contestazione civile, può anche starci. Le cose non vanno bene, i ragazzi sono sempre presenti e quindi sappiamo benissimo che il loro messaggio viene dal cuore. Questa stagione le cose non funzionano bene, anche all'interno della società, ma stiamo monitorando la situazione e la sistemeremo".

Non cerca scuse Paolo Righetti, presidente del Bellinzona, per rispondere a TeleTicino alla lettera aperta che i tifosi granata hanno inviato alla dirigenza. Una lettera con diverse critiche: in primis la gestione degli allenatori con la partenza anticipata di Tirapelle, poi Jacobacci.

"Fa parte del calcio. Nel mese di agosto abbiamo fatto una scelta, poteva essere condivisa o meno, ma avevamo le nostre motivazioni. Poi è arrivata la partenza di Jacobacci. Qualcuno contesta la clausola che avevamo messo, ma nel mondo del calcio un allenatore con il patentino di Super League che viene in 1. Lega Promotion non si muove senza determinate condizioni. Conoscevamo il rischio, ed eravamo già pronti ad un'eventuale partenza. Quanto accaduto deve servirci da lezione, ma restiamo positivi e andiamo avanti".

Nel mirino anche l'essersi affidati a Bentancur, ritenuto un personaggio ambiguo da alcuni tifosi: "Può starci se pensiamo ai risultati, perché questi non sono stati all'altezza delle aspettative. Eravamo convinti di poter fare meglio. Anche se, posso garantirlo, Betancur per fare soldi non credo abbia bisogno della piazza di Bellinzona. È un procuratore conosciuto a livello mondiale, ha giocatori che giocano anche in Serie A, Premier League. Il suo scopo non è questo".

Maggiori dettagli nel Tg Sport di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata