
Undici mesi fa un violento check alle assi del difensore ceco Jan Vytisk, durante un amichevole estiva tra Ambrì-Piotta e Vitkovice, aveva di fatto concluso la stagione dell’attaccante leventinese Christian Stucki ancor prima che essa avesse inizio. Un colpo durissimo, difficile da digerire: “A livello mentale è stato molto complicato accettare quanto successo – ci ha confidato il 26enne ticinese – Inizialmente non volevo nemmeno andare a vedere le partite, ma poi con il passare del tempo mi sono accorto che mi mancava l’adrenalina tipica del nostro sport e allora ho ricominciato a frequentare la pista. Compagni, staff tecnico e società non mi hanno però mai fatto mancare il loro sostegno e mi hanno aiutato a superare le difficoltà”.
Gli allenamenti ufficiali inizieranno soltanto settimana prossima – dopo la consueta presentazione ai tifosi, in programma domenica alla Valascia – ma alcuni giocatori leventinesi, questa settimana, stanno già scendendo sul ghiaccio in quel di Biasca per qualche sgambata. Tra questi anche lo stesso Stucki, ormai ristabilitosi anche dalla seconda operazione e pronto a rimettersi in gioco in vista della nuova stagione: “Le prime sedute sono sempre le più difficili, ma fin qui ho avvertito delle buone sensazioni e soprattutto non ho avuto paura di ritornare in pista, mi sono sentito sicuro. Attualmente continuo a svolgere anche delle sedute di fisioterapia, con l’intento di monitorare la situazione e progredire ulteriormente. Con lo staff medico e quello tecnico è stato stabilito un piano per recuperare la migliore forma fisica, perché non è facile tornare a giocare ad alti livelli dopo un anno di pausa forzata. Sono conscio che andrò incontro ad altri momenti difficili, con dei cali fisici dovuti a un adattamento alla mia nuova struttura fisica – ho guadagnato 6kg in massa muscolare in fase di riabilitazione -, ma sono pronto ad affrontare qualsiasi sfida”.
Difficile però, almeno per il momento, fare previsioni sul rientro effettivo – anche in partita – dell’ala biancoblù: “Dipende da come il mio fisico reagirà ai carichi di lavoro delle prossime settimane, ma ora come ora è prematuro lanciarsi in supposizioni. Insieme allo staff tecnico e a quello medico verrà tracciato un percorso da seguire, ma poi solo il ghiaccio – e il mio corpo – daranno risposte vere e proprie. Dal canto mio posso dire di essere pronto e disposto a dare tutto per poter aiutare la squadra, poi vedremo come si svilupperà la situazione”.
martinn
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