
Babbo Natale, questa volta, è stato particolarmente generoso con Mister Livio Bordoli.
Alla ripresa degli allenamenti di lunedì, infatti, il tecnico del Lugano si è trovato in gruppo due rinforzi come Lombardi (comunque già annunciato da tempo e in anteprima nel corso di Fuorigioco) e soprattutto un uomo-gol come Rossini, colpaccio dell'ultima ora.
Dopo i primi giorni di allenamento, il buon Livio parla a 360° del mercato bianconero, del quale si dice soddisfatto.
"Il mio desiderio era quello di riconfermare in toto la rosa dell'andata: non è stato ceduto nessuno e quindi ero già felice così. Poi si sono aggregati elementi come Sandro e Patrick, quindi non ho altro da chiedere alla mia società".
Anche se l'ingaggio di un difensore non le darebbe certo fastidio, anzi.
"In effetti nelle retrovie la coperta è un po' corta, come si era visto nell'ultimo impegno della prima metà di stagione, quello a Cornaredo contro il Le Mont. Qualche defezione in difesa ci può procurare dei problemini, anche se possiamo sempre arretrare Basic".
Djuric sarebbe la ciliegina sulla torta, quindi?
"Ribadisco che io non chiederò altri rinforzi alla mia società, ma se mai dovesse aggiungersi un difensore alla mia rosa, beh, ben venga. Di Igor poi posso solo parlare bene, sono stato io a portarlo a suo tempo a Chiasso".
E su quelli che sono già sbarcati a Cornaredo - un centrocampista e un attaccante - qual è invece la sua opinione?
"A Wil e Sciaffusa erano entrambi capitani: il fatto di avere portato la fascia ha responsabilizzato sia Lombardi che Rossini, e questo ci farà comodo se dovessimo trovarci in difficoltà. Tutti e due sono inoltre ragazzi determinati, una qualità che personalmente mi piace molto nel calcio. Ai miei ragazzi chiedo sempre di prodigarsi per la squadra, per il gruppo, senza distinzioni: lo faccio con tutti".
Sull'attaccante chiuso allo Zurigo in Super League, poi, Bordoli ha pure un curioso aneddoto.
"Ai tempi in cui allenavo il Team Ticino U18 lo... scartai. Mi spiego meglio: la sua sfortuna era quella di avere davanti gente come Gavranovic, Locatelli e Pollini, calciatori di grandi prospettive e favoriti dall'età. Se ci scherziamo su? Beh, capita che Patrick parli ancora di quell'esclusione (ride)".
Comunque l'ex punta dello Sciaffusa è affezionato a lei, dal momento che afferma di essere venuto a Cornaredo per riabbracciare il suo ex tecnico.
"Secondo me la motivazione è un altra: torna in Ticino in una società vincente. Poi il fatto di conoscere me e altri ragazzi della rosa può agevolarne l'ambientamento".
Vi stimate molto, in ogni caso.
"Quando lo ritrovai a Locarno apprezzai molto la sua dedizione nel ricostruirsi da solo".
Con Lombardi e Rossini, ora, le aspettative però aumenteranno.
"No, perché erano già molto elevate prima. Abbiamo chiuso l'andata ai primissimi posti...".
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