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"È giunta l’ora di mettere fine ad un lungo digiuno"
"È giunta l’ora di mettere fine ad un lungo digiuno"
"È giunta l’ora di mettere fine ad un lungo digiuno"
Redazione
10 anni fa
Oggi presentazione dell’HC Lugano alla Resega. Giochi, divertimento, euforia ed un solo obiettivo. Parla il presidente Vicky Mantegazza

Grande entusiasmo oggi alla Resega per la presentazione del Lugano (con ideale passaggio di consegne da capitan Steve Hirschi ad Alessandro Chiesa) che fra meno di una settimana debutterà a Mannheim in Champions League. Alla presenza di circa tremila tifosi, la squadra di Doug Shedden ha svolto un allenamento "spettacolare" durante il quale i giocatori si sono cimentati in alcune sfide del tutto particolari (tiro più potente, tiro più preciso, velocità, rigori e tre contro tre). Al termine dell’esibizione sul ghiaccio, tutti gli appassionati si sono riversati nell'adiacente Reseghina, dove abbiamo incontrato il presidente Vicky Mantegazza. Con lei abbiamo scambiato due chiacchiere alla vigilia di una stagione che si presenta difficile ma certamente intrigante per i colori bianconeri.

Presidente: in curva appariva in bella mostra lo striscione con la scritta "riproviamoci". Eloquente.

"Certo. Dobbiamo ritentare. È un dovere. Lo scorso anno ci siamo arrivati molto vicini ma purtroppo il Berna è stato più bravo di noi. Ma nessuno ha vissuto quella sconfitta come un dramma, anzi: siamo pronti a ripartire perché consapevoli di avere i mezzi per farcela. Anche se sarà ancora più difficile, visto che tutte le nostre rivali si sono rinforzate. Ai tifosi comunque dico: "Noi ci crediamo e ci riproviamo!".

Shedden ha detto che il Lugano lotterà per quattro obiettivi: Champions, Spengler, Coppa e campionato.

"Il Lugano è un club per tradizione e cultura vincente, anche se negli ultimi dieci anni siamo rimasti al palo. Con questa rosa credo che fissare questi obiettivi non sia sbagliato. Noi del resto ci impegneremo al massimo per essere primattori ovunque. Poi come sempre sarà il ghiaccio a decidere".

La scorsa stagione la squadra ha riscoperto il gusto di lottare per il titolo.

"È stata la Coppa Spengler a muovere certi meccanismi. Dopo il torneo davosiano la squadra ha preso fiducia ed è arrivata in fondo, anche se è mancata la ciliegina sulla torta. Il merito della nostra crescita è stato anche di Doug Shedden e di Pat Curcio, che hanno lavorato molto sul piano mentale per trasformare la squadra".

Veniamo alla nuova stagione e ai nuovi acquisti. Cosa si aspetta da loro?

"Abbiamo rinforzato la rosa adeguatamente, in ogni reparto. Gli arrivi di Sondell, Bürgler, Ronchetti, Zackrisson e Gardner porteranno classe, gol, fisicità ed esperienza. In particolare mi soffermo su Ryan, il cui ritorno a Lugano mi ha fatto moltissimo piacere".

Non ci sarà però un certo Pettersson, bomber di qualità e soprattutto quantità.

"Fredrik ha fatto tanto per il Lugano ma adesso lui non c’è più. Credo che il successo di una squadra dipenda soprattutto dal collettivo e non tanto dal singolo. E a questo proposito racconto un aneddoto: durante la finale degli Europei, quando è uscito Cristiano Ronaldo ho pensato: il Portogallo vincerà il titolo! Ripeto: un giocatore, pur bravo che sia, non fa un gruppo o una squadra".

Presidente: quest’anno anche il pubblico sarà fondamentale.

"I nostri tifosi sono fantastici. Lo scorso anno ci hanno trascinati sino alla fine e quando abbiamo dovuto arrenderci al Berna ci hanno fatto sentire il loro calore e il loro sostegno. E anche nei giorni a seguire. Anche quest’anno sarà il nostro settimo uomo in pista".

La chiusura a Vicky Mantegazza.

"Sogno di vincere il titolo. È giunta l’ora di mettere fine ad un lungo digiuno. E se lo vinceremo lo dedicherò al mio papà".

MAURO ANTONINI

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