
Un pezzo di colore, per una serata di colore: il bianco, si capisce. Già, perché dopo il successo contro il Basilea II, il primo di questa sinora straziante Prima Promotion per i locarnesi, ha scatenato una festa (genuina) da raccontare.
Al Pardo Club del Lido, dove batte il cuore del tifo più autentico e spontaneo, la fa da padrone il buon Stelio Mondini, presidente o meglio "sovrano" del suo piccolo reame.
E tra un bratwurst, una luganiga e un un paio di bionde (sia nel senso di birre che di sigarette) si rincorrono date e aneddoti, si accavallano risate e brindisi. Ma non solo: per un momento tornano metaforicamente a calpestare il terreno del Lido campioni del passato quali Niedermayer e Barbas.
E poi tra le mura di uno stadio ormai quasi vuoto, ma stracolmo di simpatia, rieccheggia il suggello "mondiniano". Eh sì, a un certo punto il buon Stelio si abbandona a un "questo 2-1 per noi è come vincere una Champions!".
E in sottofondo i cori che partono dalla buvette fanno da colonna sonora al dopopartita in cui si festeggia il riscatto locarnese.
Contemporaneamente, in un angolo del fabbricato in cui si dispensano bibite e... sorrisi, campeggia la maglia del Livorno autografata da un ex figlio del Lido, ovvero quel Saulo Decarli ora in Germania.
Se il calcio - nella sua forma più pura - è soprattutto bonarietà e divertimento, beh, il Pardo Club che celebra il primo successo stagionale dei bianchi funge da beneaugurante spot.
E i bagliori in lontananza se ne stanno lì, come instancabili e fedeli guardiani, a dimostrare e sottolineare che sul regno di Mondini (e di Edo, Patty, della signora Nicolò e di Nicora) non tramonta mai il sole...
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