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Canottaggio
Due luganesi agli Europei U19 in Polonia
Americo Bottani
2 anni fa
Soley Rusca nel singolo e Sebastiano Wicki alla guida del 4 di coppia

Sul lago Goplo di Kruszwica (Polonia) i prossimi 1. e 2 giugno si svolgeranno i Campionati europei U19. Sette gli equipaggi rossocrociati in gara e fra questi la singolista Soley Rusca e il 4 di coppia guidato da Sebastiano Wicki, completato da Constantin Feuerstein del SC Richterswil, Moritz Petry del Basler RC e Valentin Suter del RC Erlenbach. Alla vigilia della competizione continentale ci siamo intrattenuti con i due portacolori del Club Canottieri Lugano reduci da una positiva esperienza sul bacino olimpico di Monaco a inizio maggio.

 Soley te l’aspettavi questa selezione?

“In un certo senso sì in quanto ho sempre fatto quello che mi è stato chiesto da Swiss Rowing e dal mio club, allenandomi con costanza e determinazione. La selezione è stata assai impegnativa basti pensare che in occasione dei trials di Corgeno sono stati esclusi 5 atleti di cui due ragazze”.

Sebastiano, soddisfatto immagino?

“Soddisfatto a dir poco. Sono super contento. Sono fiero e onorato di essere selezionato per questi Europei e di poter rappresentare la Svizzera, tutto il Ticino e il mio club che mi ha sempre spronato a dare il meglio”.

Soley. In Polonia difenderai i colori rossocrociati nel singolo, in qualità di riserva gareggiante. È la tua barca preferita?

“Non sono una singolista e, lo ammetto, non è una barca che mi entusiasma: per forza maggiore bisogna trovare il modo di rendere tutto positivo e automotivarsi. Nella barca corta sei sola contro te stessa: sia in allenamento che in gara. In un barca lunga come il quattro le responsabilità si dividono con le compagne. Ciò detto sono contenta di poter gareggiare in Polonia come riserva ‘attiva’. È molto stimolante, soprattutto a livello di esperienza”.

Sebastiano; il “quattro” ti soddisfa?

“È una strategia scelta dalla Federazione, particolare dalla selezionatrice Anne_Marie Howald. Lei ha le competenze per decidere la migliore soluzione. Il quattro tuttavia non mi dispiace così come il doppio: in entrambe le specialità riesco a dare il mio meglio”.

Quali le esperienze vissute a Monaco?

Soley: “Rispetto ad altre regate in questa occasione ero meno tesa e con la testa libera, senza quella pressione avuta in altre regate. Le sensazioni erano estremamente positive, pur consapevole di avere ancora molto margine di miglioramento”.

Sebastiano: “Poter partecipare a Monaco è stata per me una grande soddisfazione. Mi spiego: da una parte è stata una ricompensa per tutto il lavoro svolto nella stagione invernale. D’altra parte, il comprensibile nervosismo era palpabile in tutti noi: In questo frangente sono stati molto utili i consigli elargiti dalla nostra allenatrice”.

Quali gli obiettivi per questi Europei?

Soley: “Sia al Lauerz che a Monaco ho gareggiato a tutti gli effetti nel singolo pur essendo riserva del quattro. Anche in Polonia dovrebbe essere così. A questi Europei vorrei dimostrare il mio valore, dando un senso agli sforzi compiuti in questi ultimi anni. È una sfida con me stessa. Sulla mia strada ho ancora parecchi sogni nel cassetto che vorrei trasformare in obiettivi da raggiungere… in corso d’opera”.

Sebastiano: “Sul Goplo dobbiamo dimostrare di guadagnarci il nostro posto in ambito internazionale. Ai Campionati svizzeri, posso immaginare che il mio allenatore del Club (Davide Magni) mi faccia gareggiare nel singolo. Poi si vedrà quale sarà l’armo migliore per la seconda barca”.