
Su quel palco, 18 anni fa ci è salito anche lui. Non come prima scelta assoluta come è successo sabato a Nico Hischier, ma in 24esima posizione.
Stiamo parlando dell'allenatore dell'Ambrì, di Luca Cereda, pescato all'NHL Entry Draft nel 1999 al primo turno dai Toronto Maple Leafs.
"È stato un momento emozionante anche se sapevo che era solo l'inizio di un lungo percorso da fare. Essere scelto al primo turno vuol dire tanto ma vuol dire poco. Di solito le franchigie hanno un po' di pazienza in più con la loro prima scelta ma devi comunque dimostrare il tuo valore."
Il Draft, sistema in uso in Nord America, è una pratica sconosciuta alle nostre latitudini. Come funziona in realtà? Un giocatore sa in anticipo da chi verrà scelto?
"In realtà all'epoca io sapevo dell'interesse di Montreal. I Canadiens quell'anno non avevano però scelto al primo turno dunque me ne stavo tranquillo pensando che mi avrebbero selezionato più tardi. La chiamata dei Maple Leafs è arrivata un po' sorpresa..."
In fondo anche la decisione dei New Jersey Devils di puntare su Hischier è stata una mezza sorpresa...
"Per lunghi tratti il favorito sembrava essere Nolan Patrick ma le cose cambiano in fretta. Per l'hockey svizzero è eccezionale che Nico sia stato scelto in primissima posizione. La nostra credibilità aumenterà ma lui dovrà fare attenzione: adesso tutti saranno pronti a giudicarlo, dovrà combattere ma allo stesso tempo non farsi schiacciare dalla pressione."
Pressione che comunque grava da parecchio tempo sulle spalle del vallesano. Da sempre è stato indicato come un super talento.
"Me lo ricordo in due occasioni. La prima, quasi 10 anni, quando ha disputato un torneo della categoria Piccolo a Biasca. Giocava contro coetanei ma sembrava avesse 4 o 5 anni in più di loro. La seconda è più recente, ai mondi Under18 del 2015. Lui è un classe 99 e giocava contro i 97 ma era comunque il nostro secondo centro dietro a Malgin. Ha sempre dimostrato una grandissima maturità, un talento innato, cose che non puoi insegnare, che da ragazzino ti trovi dentro. La sua fortuna è anche stata quella di provenire da una famiglia di sportivi: da piccolino ha pratica diverse discipline che lo hanno aiutato a svilupparsi."
Quale sarà ora il suo futuro? Subito in NHL oppure apprendistato altrove?
"Non credo lo rimanderanno nelle leghe junior. Per regolamento non può giocare in AHL e allora secondo me lo metteranno subito alla prova in NHL, lo testeranno contro avversari adulti. Me lo vedo giocare in NHL da ottobre."
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